2015

Il commento tecnico: Goleada inattesa

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Una Sampdoria spumeggiante disintegra il debuttante Carpi alla prima giornata di campionato. La notizia non sta certo nella vittoria, risultato auspicabile anche confrontando i valori tecnici in campo (effetto Vojvodina permettendo), ma nella facilità con cui il Doria ha creato e realizzato tutte le opportunità da rete concesse, anche ingenuamente, dai ragazzi di mister Castori (si, proprio quello che definì la Samp “banda di morti” ai tempi della B). La facilità con cui la squadra di Zenga ha condotto il gioco nel primo tempo è stata disarmante sotto tutti i punti di vista. Certo l’avversario ci ha messo del suo e ha faticato non poco a capirci qualcosa nei primi venti minuti ma i meriti della Samp ci sono tutti. In difesa giocate semplici e bilanciate da parte dei centrali (bravi nell’iniziare l’azione) e sortite offensive degne di nota firmate dai terzini, Cassani e Regini. A centrocampo ottime le geometrie e il dinamismo di Fernando, calato nella ripresa, coadiuvato benissimo da Barreto e dallo smilzo Ivan. In attacco la qualità di Eder e Muriel, lasciati troppo in condizione di puntare il difensore con campo davanti, assistita da un solido Soriano hanno fatto il resto. Una partita troppo semplice, verrebbe da dire. Dopo appena trentasei minuti le reti di vantaggio erano già cinque ed ogni qualsivoglia senso tattico della partita se ne era andato a scemare inevitabilmente. Il ritmo di gioco, tambureggiante ed energico, e la voglia di vincere hanno dato grande significanza alla prestazione della Samp che non va però presa come spaccato definitivo sull’attuale stato di forma. Con questo non voglio certo togliere meriti a Zenga o ai ragazzi, sia chiaro, ma essere moderatamente cauto perchè le difficoltà numeriche della rosa e le problematiche evidenziate nel preliminare di Europa League non sono certo aspetti che si possono scartare con una bella vittoria. 

Se proprio vogliamo trovare qualche neo su questa prestazione, oltre al palesamento dei necessari interventi che andranno fatti sul mercato in questa settimana, allora mi viene abbastanza naturale analizzare le situazioni pericolose create dal Carpi e i gol subiti che hanno un filo rosso che le collega: Vasco Regini. Vasco è stato bravissimo ieri ad attaccare lo spazio, caratteristica mai mancata al terzino sinistro. Quello che ancora mi preoccupa sono le indecisioni sul primo e il secondo gol e il fallo da rigore del possibile 5-3. Il lavoro sulla fase difensiva, in relazione anche alle difficoltà trovate in questo precampionato, appare un punto quantomai cruciale per gli equilibri della squadra. Inutile dire che questa vittoria sia stata clamorosamente roboante e, per certi versi, inattesa nelle sue proporzioni. Merito dei ragazzi e dello staff che hanno spinto sull’acceleratore come dei pazzi per conquistare tre punti ricercando lo spettacolo. Il primo tassello per presentarsi al campionato è stato messo. Dalla trasferta di Napoli probabilmente avremo degli elementi maggiori per poter analizzare le reali condizioni psicofisiche dei ragazzi a quasi un mese da quella partita di Torino contro il Vojvodina, nube nerissima che aleggia ancora sopra la testa di tutti i protagonisti. 

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