2014

Il mondo blucerchiato ricorda Borea: «Una persona fantastica»

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Sono arrivati tanti ricordi e messaggi di commozione da tutto il mondo blucerchiato per la scomparsa di Paolo Borea – ieri in ospedale a Faenza, dopo aver accusato un malore sabato scorso a Milano Marittima – che ha scosso tutta la Sampdoria e non solo.

MONTALI – «L’ho sentito mercoledì, mi ha chiesto come stavo, mi ha detto che era felice di stare vicino al nipotino, lo portava in piscina – dice un commosso Guido Montali, storico addetto agli arbitri di casa Sampdoria, ai taccuini de “Il Secolo XIX” , ci sentivamo spesso, è un dolore grandissimo. Per me era un autentico maestro, vivere accanto a lui è stato come seguire l’università del calcio. Dirigenti così non ce ne sono più, il calcio è cambiato in peggio e lui è stato un rappresentante del grande calcio italiano».

LANNA – «Il direttore era una persona fantastica: lui, Mantovani e Boskov hanno saputo creare un ambiente unico nel panorama calcistico. Era un ds sempre col sorriso, che riusciva a dare la giusta confidenza ma che si faceva rispettare. Era un altro Mantovani: molto posato e tranquillo ma che sapeva essere duro nei momenti giusti», ha detto Marco Lanna, difensore della Sampdoria scudettata.

MANNINI – «È stato il collante perfetto tra bravi giocatori ma non ancora campioni ed una società piccola ma ambiziosa per diventare conosciuta nel mondo», ricorda Moreno Mannini altro giocatore della Sampd’oro.

LOMBARDO – «Non sapevo nulla – racconta il mitico Attilio che si trovava a Toronto nel momento della notizia – era una persona squisita e uno straordinario lavoratore. Dopo Mantovani, è stato un secondo padre per tutti noi».

PARI – «Abbiamo passato insieme nove anni alla Samp e poi anche a Modena. Un grande», dice l’ex centrocampista blucerchiato Fausto Pari.

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