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Il referendum fa saltare le partite di campionato: arbitri tutti impegnati ai seggi elettorali

Nel corso di questo weekend, si voterà e molti dei fischietti, soprattutto i più giovani, saranno occupati nelle operazioni di scrutinio
Un imprevisto legato agli impegni civici ha messo in crisi il campionato di Promozione trentino, costringendo molte partite a saltare. In un weekend che avrebbe dovuto regalare emozioni e spettacolo sui campi, il calcio dilettantistico ha dovuto fare i conti con una situazione davvero inusuale. A causare il rinvio di numerosi incontri non sono stati i problemi legati al meteo o ad altri eventi sportivi, ma un imprevisto legato a questioni elettorali.
La causa di tutto ciò è un fatto che riguarda il referendum, si voterà domenica 22 e lunedì 23 marzo, che vedrà una grande parte degli arbitri della Promozione trentina impegnati come scrutatori. La loro assenza ha creato un vero e proprio caos, con una carenza di ufficiali di gara disponibili per dirigere le partite. Una situazione che ha costretto i dirigenti delle squadre coinvolte a rivedere i propri programmi, non avendo altra scelta che posticipare o rinviare gli incontri.
La giornata di campionato divisa tra venerdì e mercoledì
In una riunione urgente, la Federazione ha trovato una soluzione temporanea per risolvere il problema: tre match verranno anticipati al venerdì, due sono stati confermati per domenica e altri tre posticipati al mercoledì. Quello che doveva essere un normale weekend di sport si è trasformato in una vera e propria sfida organizzativa, con la necessità di adattarsi a una situazione imprevista. Mentre il calcio si ferma, l’attenzione si sposta ora sulla gestione delle gare anticipate e posticipate e sulla determinazione degli arbitri, che, una volta conclusi i loro doveri da scrutatori, torneranno a fare quello che sanno fare meglio: dirigere le partite.

