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Giampaolo: «Non so cosa succederà alla Sampdoria. Qui sono a mio agio» – VIDEO

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Conferenza stampa Giampaolo: le dichiarazioni del tecnico della Sampdoria alla vigilia del match contro l’Inter – VIDEO

Marco Giampaolo è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Inter, che chiuderà la stagione 2021/22 di Serie A. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore della Sampdoria.

SALVEZZA – «Domenica scorsa ho tenuto fede a quello che avevo poi detto ai calciatori, ossia di non guardare le partite e non disperdere energie nervose. Io ho fatto la stessa cosa, non ho visto le partite perché predicavo non solo per loro ma anche per me stesso. Poi mi hanno avvisato, ero solo in terrazza che stavo fumando. Non ero collegato con nessuno. Ho pensato a quello che era l’obiettivo più importante: la salvezza della Sampdoria. Ho pensato a quelle figure invisibili che lavorano duramente dietro le quinte e fra questi tutti i miei collaboratori che mi hanno supportato e sopportato».

INTER – «Mi aspetto una partita difficile contro una squadra non forte ma fortissima che primeggia in tanti dati statistici. L’Inter è una squadra fisica e tecnica, esperta e con tante risorse. Abbiamo la fortuna che una settimana fa ci siamo salvati e ci arriviamo con una buona condizione fisica».

MOMENTI ALLA SAMPDORIA – «Vivo la Sampdoria come un animo positivo. Nei momenti brutti, se ci sono stati, penso di sapermi isolare. Ci sono momenti difficoltà in cui devi mantenere la barra dritta e portare avanti un certo tipo di lavoro. La Sampdoria non ha mai rappresentato momenti brutti. Io sono a mio agio in questo club e in questa città».

LOTTA SCUDETTO «Penso che il giudice sia il Milan perché con due risultati su tre vince lo Scudetto. È in grande condizione psicofisica, gioca contro una squadra che ha raggiunto il suo obiettivo. Chiaro che non ti regala niente nessuno, ma il Milan ci arriva nella sua rincorsa. L’Inter deve vincere per sperare di vincere lo Scudetto, ma dipende dal Milan. Il calendario ci mette di fronte a questo incrocio ma non credo che saremo giudici».

GIOVANI IN PRESTITO – «Non ho dato un’occhiata a niente perché non so cosa succederà alla Samp. Non so la governance. Quando sarà il momento mi esporranno i programmi, ci siederemo e parleremo. A oggi non ho contezza di nulla».

QUAGLIARELLA – «Ha scritto una sua pagina di storia alla Sampdoria. È stato capocannoniere quando c’era Cristiano Ronaldo. Commetterebbe un errore se volesse continuare a giocare non essendone in grado. Invece sta bene, sta bene fisicamente e mentalmente, più passano gli anni e acquisiti maturità di gestione nello spogliatoio, risulta una figura molto importante. Il contributo che ha dato fino a oggi è stato tecnico e di apporto all’interno del gruppo in termini di esperienza, ossia capacità di saper dire le cose in un certo modo. Non me lo sono mai trascinato, l’ho considerato sempre un giocatore forte e avevo l’obbligo e il dovere ma anche la convinzione di recuperarlo al 100% per le sorti della salvezza della Sampdoria».

DERBY – «Li prepariamo sempre tecnicamente, come ritengo vadano preparati. È sulla gestione della settimana che faccio qualcosa di diverso. Quella è una partita dove i calciatori non vanno zavorrati ma alleggeriti di qualsiasi peso. L’attenzione non è sul derby emotivo ma sul derby tecnico, perché quello emotivo si prepara da solo. Niente derby l’anno prossimo? A Genova è un evento e io credo che per tutti, non solo i genovesi, è bello da vedere. Ma prima o poi si rifarà».

FORMAZIONE – «In linea di massima riproporrò la formazione dell’ultima settimana. Ne ho il dovere».

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