
Se dovessimo veramente metterci ad analizzare con l’ausilio dei numeri la gara disputata dalla Sampdoria ieri contro la Juventus, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. Anzi, bisognerebbe cominciare a strapparseli. I numeri infatti rispecchiano la prestazione indegna, aggettivo ultimamente molto gettonato, della Sampdoria a Torino.
Qualcuno potrebbe dire: giocavamo contro la Juventus cosa potevamo aspettarci? La risposta più franca possibile sarebbe nulla, ma i dati dicono che nulla sarebbe stato comunque qualcosa di più di quello visto in campo ieri. Iniziamo dal dato del possesso palla: la Sampdoria non è riuscita a tenere il pallone per più di 3 minuti e 45 secondi, contro fasi di assoluto dominio bianconero con ben sette minuti e mezzo di possesso palla per frazioni di gioco. Anche qui si potrebbe dire che contro la Juventus è difficile fare possesso palla, ma altre squadre (leggi Verona) ci sono riuscite. Veniamo al dato dei tiri in porta (che se non tieni il pallone è dura arrivare a tirare): due per i blucerchiati, 14 per i bianconeri. Occasioni da gol 4 per la Sampdoria e 20 per la Juventus. Parate di Neto 2 contro le 7 di Brignoli. Il dato delle parate è significativo: la Juve è andata al tiro 14 volte, sette volte ha trovato i guantoni di Brignoli, cinque volte è andata in rete, due volte ha sfiorato il gol. Infine ha battuto 13 corner contro i soli 2 dei blucerchiati. Insomma la partita si è giocata in un unica metà campo e non c’è bisogno di andare a guardare la media passaggi sbagliati, palloni persi e recuperati perchè è abbastanza pietosa.
Veniamo ai singoli: Brignoli fa il suo esordio con impegno, lui non ha colpe se quelli davanti deputati a difendere vanno per farfalle. L’esordio è più un intensivo allenamento, che una partita di pallone e, visto che il parziale poteva essere molto più penalizzante qualcosa di buono l’ha fatto. A livello di palle perse Correa e Alvarez si contendono la palma d’oro con sette palloni perduti, Correa inoltre è stato il giocatore più massacrato dai falli (5 su 14 a suo danno). Skriniar si fa espellere (c’è da dire che l’anno prossimo il regolamento sarà diverso e per il fallo causato ieri, rigore a parte, non ci sarà più il rosso diretto ma solo il giallo), Sala ci va vicino con due interventi ravvicinati uno che gli regala il giallo e l’altro che non viene visto dall’arbitro. Alvarez a suo merito è autore dell’unico pericolo per la Juventus, e se vogliamo l’unico a salvarsi è Quagliarella per la voglia messa in campo e i chilometri macinati.