Karamoh: «Corradi è un bravo allenatore e un grande uomo! Insigne? Lo prendevo sempre alla playstation» - Samp News 24
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Karamoh: «Corradi è un bravo allenatore e un grande uomo! Insigne? Lo prendevo sempre alla playstation»

Yann Karamoh racconta il suo nuovo capitolo con la Sampdoria: dal rapporto con Bernardo Corradi alla voglia di tornare protagonista, passando per Insigne e non solo

La Sampdoria può rappresentare il punto di ripartenza per Yann Karamoh. A 28 anni, dopo le esperienze con Inter, Parma e Torino, l’esterno offensivo francese vuole lasciarsi alle spalle un periodo complicato e ritrovare continuità, fiducia e soprattutto il piacere di stare in campo.

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Le ultime settimane di lavoro gli hanno permesso di migliorare la propria condizione dopo tanto tempo trascorso lontano dal terreno di gioco. Il messaggio è chiaro: per Karamoh la priorità non è la categoria, ma la possibilità di sentirsi nuovamente un calciatore importante. Il francese ha spiegato quanto questa nuova esperienza rappresenti prima di tutto una sfida personale:

«Sto meglio di prima. Mi sono allenato bene. Ho passato troppo tempo fuori. Queste settimane mi stanno aiutando a rientrare passo dopo passo. Ho attraversato un momento difficile per me. Il mio obiettivo è quello di tornare a giocare. Per questo sono felice di essere qui. È stato facile parlare coi miei compagni. Ho trovato giocatori cordiali, che mi hanno aperto la porta. Capisco l’italiano. Ho trovato ragazzi concentrati sul campo. Un gruppo che vive bene».

Parole importanti anche per Bernardo Corradi, che sta gestendo con attenzione il suo reinserimento: «Un uomo vero, un allenatore che parla e aiuta ogni giocatore. Ha una sua idea di gioco come tutti i tecnici. Io sono al suo servizio. Mi sta dando il tempo di rientrare senza pressione».

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Insigne, Lauritsen e i compagni

Tra i giocatori che hanno maggiormente impressionato Karamoh c’è Lorenzo Insigne, già punto di riferimento della squadra: «Quando ero ragazzino lo prendevo sempre a Fifa, ai videogiochi. Un giocatore importante, ha esperienza e qualità enormi. Un uomo umile, è un esempio. Un po’ come Thiago Silva che ho conosciuto al Porto. Stesso livello».

Parole di fiducia anche per Lauritsen, chiamato a sbloccarsi definitivamente: «In allenamento la butta dentro ogni partita. Deve trovare la fiducia, può fare bene. Deve liberare la testa e tirare in porta».

E non manca un pensiero per Salvatore Esposito: «Salvatore è forte tecnicamente. Ha avuto la voglia di rientrare troppo presto per la fame che ha di giocare. È un top sia come giocatore sia come persona».

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