2014

Klinsmann: «Seguo ancora la Samp in tv. Ho nostalgia di Genova»

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Chi lo cita a Giorgio Ajazzone, vedrà una faccia stupita da parte dell’attuale team manager blucerchiato. La sua avventura a Genova sponda blucerchiata è durata poco, ma nessuno dimenticherà Jurgen Klinsmann. Specie il fatto che preferisse gli antiquari ai pub: «Ajazzone esagera con i complimenti, però è vero che mi hanno sempre appassionato le cose che belle che mantengono il loro valore nel tempo. Voi in Italia ne siete pieni». Magari ha ancora que i mobili comprati nell’estate 1997: «Sì, li ho (sorride, ndr). Avevo comprato alcuni pezzi di artigianato fatti a mano, che venivano dalla tradizione valdostana dove facevamo il ritiro».

RICORDI BLUCERCHIATI – Ci sono altri ricordi di quella preparazione estiva: «Beh, la squadra era guidata da un tecnico che non bisogno di presentazioni: Cesar Luis Menotti». Il tecnico argentino aveva vinto il Mondiale 1978 con la sua nazionale, ma la sua filosofia di calcio non ebbe fortuna a Genova: «Non sempre le cose vanno come vogliamo. Però io sono onorato di aver giocato in quella squadra, che aveva grandissimi campioni come Veron, Mihajlovic, Ferron, Boghossian e Montella, solo per citarne alcuni». Ci si chiede se segua ancora la Samp dagli Stati Uniti: «Potete giurarci. Guardo ancora le partite in tv quando riesco e sono strafelice di questo momento della squadra. Quando ripenso alla mia esperienza a Genova, sono comunque contento: non andò come speravo, ma fu ricca».

GENOVA – L’arrivo a Genova fu di quelli importanti: «Ho avuto l’onore di sbarcare sotto la presidenza di Enrico Mantovani, per il quale mi è rimasta molta ammirazione. Fu un bel periodo». In campo non andò benissimo. Solo due, il primo contro il Napoli, l’avversario di domenica sera per la Samp: «Non sempre le cose vanno come speriamo, ma io preferisco ricordare di quei mesi il rapporto fantastico con i tifosi, che mi hanno trasmesso tanto calore – dice il ct degli Stati Uniti a “Il Secolo XIX” -. E poi il cibo pazzesco che mangiavo a Recco, il paese dove vivevo. Ho nostalgia se ci penso». Su Genova: «La città è uno dei motivi che mi aveva spinto a tornare in Italia dopo gli anni dell’Inter. Penso sia uno dei posti più belli d’Italia».

SOCCER USA E SERIE A – Klinsmann è riuscito a far innamorare gli americani del soccer: «Una bella sensazione. Io vivo negli USA da tanti anni, li amo e metto tanta passione in quello che faccio. Il nostro calcio cresce anno dopo anno, sia come livello che come seguito». Ci si chiede se siano già al livello europeo: «No, non ancora. Dobbiamo fare ancora parecchia strada prima di poter competere con i migliori campioni europei. Vogliamo arrivarci però». Un giudizio sulla Serie A: «Tatticamente è ancora uno dei migliori campionati al mondo. In termini di infrastrutture e organizzazione, penso che Premier e Bundesliga siano davanti a voi». E la Samp…: «La vedo in tv. Lunedì c’è il Napoli: speriamo in bene».

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