Koman: «In Europa League abbiamo fatto un percorso che è stato bello per me! Mi porto dentro il gol»
Hanno Detto

Koman: «In Europa League abbiamo fatto un percorso che è stato bello per me! Mi porto dentro il gol»

Vladimir Koman, ex giocatore della Sampdoria, è intervenuto in esclusiva ai nostri taccuini! Le dichiarazioni emerse

Vladimir Koman, cresciuto nel settore giovanile della Sampdoria, ha raccontato in esclusiva a SampNews24 la sua esperienza a Genova. Vincitore di campionato e Coppa Italia U19, Koman ha completato la scalata fino alla prima squadra, collezionando 46 presenze e un gol. L’ex giocatore ha ricordato i momenti più significativi vissuti in blucerchiato, sottolineando il valore della crescita, appunto, nel settore giovanile. Dopo la Samp, il classe ’89 ha vissuto esperienze in club internazionali come Monaco, Krasnodar, Adanaspor e Diósgyőri, arricchendo il proprio percorso professionale!

Ultimissime Sampdoria LIVE: la nostra intervista a Bonetti e le parole di Mancini sull’ex ds dei blucerchiata

Nell’intervista, Koman ha analizzato anche la gestione della squadra e le decisioni del club, offrendo uno sguardo personale e critico sulle dinamiche di Genova e sul ruolo della dirigenza nella formazione dei giovani. Il racconto evidenzia l’importanza del settore giovanile nella crescita di calciatori pronti a inserirsi in contesti internazionali e il legame profondo tra Koman e la Sampdoria, tra affetto e ricordi sportivi. Vi riportiamo di seguito un estratto di quanto proferito:

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Samp News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Durante il tuo ritorno alla Sampdoria hai giocato in Europa League, segnando e fornendo assist importanti. Come valuti quella esperienza internazionale e cosa ti ha insegnato rispetto al campionato italiano?

«Al mio ritorno purtroppo non ci siamo qualificati per la Champions League, ci è mancato veramente poco contro il Werder. In Europa League abbiamo fatto un percorso che è stato bello per me, ho fatto assist e il gol è la cosa ancora mi porto dentro. Sono stato il capitano della squadra in Budapest, sono molto orgoglioso di questo. Questo anche perché a 15 anni sono arrivato alla Samp e sono diventato un pupillo dei blucerchiati».

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×