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L’Ad di Infront De Siervo: «Il prossimo anno più soldi dai diritti tv»

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Quello dei soldi che le squadre del campionato italiano percepiscono dalla televisioni è sempre stato un argomento caldo. Che fossero per cercare un aumento del capitale ottenibile, o per ottenere una spartizione più equa della somma totale, le parole sono state versate a fiumi su questo argomento.

 

A tentare di fare chiarezza su una questione delicata e complessa come questa è intervenuto Luigi De Siervo, da poco tempo Ad di Infront, advisor della Lega di Serie A. De Siervo, al forum “Sport e Business” de Il Sole 24 Ore, ha affermato che per il prossimo anno è previsto un aumento del capitale totale che le 20 squadre del massimo campionato potranno spartirsi: «L’obiettivo è incrementare le risorse e superare tedeschi e spagnoli. Nonostante l’incertezza interna legata al caso Vivendi-­Mediaset, siamo fiduciosi perché ci aspettiamo un incremento all’estero. Potremmo puntare sul prime time nei Paesi che ci interessano di più e adottare una vendita per ambiti territoriali che, a fronte di un maggiore rischio, ci consentirebbe di essere più capillari e di avere un migliore controllo del prodotto. Le emittenti pagherebbero anche un prezzo maggiore per avere un’esclusiva».

 

A dire la sua è anche il presidente della Figc Carlo Tavecchio. Allargando il discorso alla crisi generale del calcio italiano – un fatto direttamente collegato all’incipiente presenza delle pay tv – Tavecchio insiste in particolare sull’obiettivo di riportare le persone allo stadio, vista la grande diaspora che ha interessato negli ultimi anni gli impianti italiani, sempre più antichi rispetto agli standard europei: «L’asset stadio è determinante per la crescita. In Italia abbiamo solo 3 impianti élite Uefa, in Germania 21, in Inghilterra 15. Con i rating che adotteremo non saranno ammesse deroghe per gli impianti e per altri requisiti».

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