2014

La caccia all’Europa può partire

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L’Europa come obiettivo. Lo dico, ovviamente, pensando al 2015. Lo dico soprattutto dopo il pari di cuore e pasticci con l’Udinese, con l’amaro in bocca per l’ultimo saluto (con gol) di Gabbiadini, e lo dico anche perché finora un poco i primi posti si sono guardati con gli occhi di chi sogna e da gennaio è giusto che diventino un vero e proprio traguardo da raggiungere.

In quest’ottica la gara con l’Udinese, giocoforza, deve essere vista come un’occasione perduta. Diciamo che si oscilla tra il bicchiere mezzo vuoto (specie per un altro primo tempo in chiaroscuro) e mezzo pieno (per la reazione e il pari nella ripresa, oltre al mantenimento dell’imbattibilità casalinga). Credo però che sia soprattutto giusto andare oltre il match coi friulani, perché archiviato un Natale molto positivo la nuova sfida che attenderà la Sampdoria è di quelle uniche. Gli uomini di Mihajlovic ormai l’hanno dimostrato, numeri e classifica lo certificano, adesso si tratta solo di andarsela a prendere: mi riferisco all’Europa, ovviamente. Scongiuri accettati, ci mancherebbe, ma dopo averla vista crescere ora è giusto attendersi che questa squadra maturi in maniera definitiva. Un traguardo storico, che manca da troppi anni, raggiungibile per diversi motivi e solo se si riusciranno a salire ancora alcuni gradini.

Stare lassù fino alla fine è possibile perché non ho visto ancora nessuno dominare la Sampdoria, perché magari nel 2015 non si perderà una sola gara ma se ne pareggeranno anche meno (vincendo un poco di più). E’ possibile perché la macchina è ben oleata e funziona (magari un tempo solo ma funziona) sempre, tanto che mi risulta difficile ricordare un match toppato per intero dai blucerchiati. E’ possibile perché c’è pure la Coppa Italia a fungere da passepartout, strada da non disdegnare per nulla al mondo, e perché il calendario è da “o la va o la spacca”, nel senso che tanti scontri diretti e confronti con le medio-piccole saranno tra le mura amiche e in periodi chiave del girone di ritorno. Per questo la Samp dovrà farsi trovare pronta: il Ferraris deve restare fortino e poi sotto col Derby e qualche blitz esterno (magari pure rubacchiato, volesse il destino mai troppo clemente fin qui).

Il tutto senza Gabbiadini, ormai sembra proprio così. Perdita pesante e che puoi pesare: quasi tutti gol da tre punti, acquisto di una concorrente e così via. Roba già detta però, quindi anche in questo caso è corretto guardare avanti augurandosi che Correa stupisca tutti e che la società non si fermi. Perché Mihajlovic merità un super regalo di Natale e con quello chissà. E per super intendo un giocatore di qualità funzionale al progetto del tecnico serbo. Non serve un fenomeno, ma un acquisto mirato: che si chiami Muriel o Ilicic o in altro modo sarà Sinisa a deciderlo. Mi fido di lui.

Nel mentre, dal cuore: cari auguri a tutti. Ci rivediamo nel 2015!

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