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LAVAGNA TATTICA – I pochi dribbling sono un problema

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La Sampdoria di Ranieri ha problemi offensivi evidenti. Il palleggio è di bassa qualità, e mancano solisti in grado di creare superiorità numerica

Con Giampaolo, la Sampdoria era una squadra con una fase di possesso molto elaborata. Lo scopo era quello di muovere la pressione avversarie tramite ripetuti passaggi corti e triangoli, senza forzare il singolo a giocate difficili in inferiorità numerica. Sotto questo punto di vista, era una squadra molto moderna.

Oggi la Sampdoria di Ranieri invece quasi rinuncia al gioco sul corto, con appena 318 passaggi brevi a partita (l’anno scorso erano 466). Oltre a essere calata molto la quantità e qualità del palleggio, mancano profili in grado di creare superiorità numerica. La Sampdoria è la terza squadra che dribbla meno in Serie A (e questi numeri sono influenzati da Ramirez, che nel dribbling ha dati eccezionali). Insomma, non manca solo la qualità nel muovere la palla: manca anche estro e fantasia tra gli interpreti, con pochi solisti in grado di fare la giocata decisiva. Anche per questo i blucerchiati hanno enormi difficoltà offensive.

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