L’entusiasmo di Vieira: «Con DiFra più forti e ambiziosi». E quel parallelo con CR7…

Vieira Sampdoria
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Vieira è pronto al suo secondo anno alla Sampdoria: le ambizioni, il bilancio e le impressioni sul gruppo in vista dell’inizio della stagione

Ormai il bambino è diventato uomo. Ronaldo Vieira, al suo secondo anno alla Sampdoria, è pieno di entusiasmo. Sulle pagine della Gazzetta dello Sport, il centrocampista blucerchiato non nasconde le ambizioni per la stagione che inizierà tra meno di un mese: «Le cose stanno funzionando bene. È stato un anno di ambientamento. Venivo da un calcio molto fisico come quello inglese, qui la differenza si era sentita, con un gran lavoro sulla tattica. Ma vedo che le cose stanno cambiando, sento questo ambiente più mio. L’inizio è stato difficile, ma era normale. Sono cresciuto molto con Giampaolo, ho giocato quattordici partite, mi è sembrato un buon bilancio per la mia prima stagione. È chiaro, avrei voluto andare di più in campo, ma questo è il calcio. Guardiamo avanti, senza dimenticare che devo dire grazie al nostro vecchio mister perché nel mio primo periodo blucerchiato mi ha aiutato tanto ed è stato per me una presenza fondamentale».

Un nuovo allenatore, un gruppo con nuovi compagni, una nuova idea di gioco. Il bilancio a fine ritiro è positivo: «Abbiamo lavorato bene, ora vediamo cosa accadrà con le prime partite importanti. L’anno scorso ero più focalizzato sullo stesso gesto tecnico, quest’anno abbiamo più opzioni di gioco, c’è un clima diverso, forse dal mio punto di vista è più facile. Il gruppo? È forte, molto forte. Abbiamo elementi che ci permettono di variare gli schemi in tutti i reparti del campo. Fra i nuovi, faccio una citazione speciale per Murillo, davvero un grande. Ma avverto uno spirito positivo, c’è competizione fra di noi perché tutti vorremmo giocare, ma da parte di tutti c’è la consapevolezza del fatto che questo è uno sport collettivo, quindi alla fine il bene ultimo è solo quello della Samp. Dirò di più: sta nascendo un bel gruppo fuori dal campo, più bello della stagione passata. Io, poi, sono ormai a mio agio con la lingua italiana, e questo aiuta: i mesi di lezione fatti nel campionato scorso sono stati utili».

Migliorare la scorsa stagione è uno degli obiettivi primari: «Ce lo siamo già detto con i compagni. Quest’anno dovremo fare qualcosa di più. Abbiamo alternato prestazioni importanti anche contro le grandi, come Milan e Roma, ad esempio, a risultati meno positivi. Proviamo a fare qualcosa di più. Sarà sempre dominio Juventus? Il valore dei campioni d’Italia non sarà mai in discussione. Dico, però, che forse in Italia a livello assoluto rispetto alla Premier League è possibile sovvertire pronostici già scritti: anche noi l’anno scorso abbiamo battuto la Juve. Siamo forse più ambiziosi, abbiamo aumentato la nostra autostima, in parte per i nuovi innesti, in parte per l’arrivo di Di Francesco, un allenatore con un passato importante, in parte anche perché noi siamo cresciuti. Chi c’era già, ha un anno di esperienza in più sulle spalle e questo vuol dire molto» E sul paragone con il bianconero Ronaldo: «Un’iniziativa geniale sul piano social, ma vorrei che di me in futuro si parlasse solo come Vieira».