
Attilio Lombardo, collaboratore tecnico della Sampdoria, ha commentato l’attuale momento della Nazionale azzurra dopo la sconfitta contro il Belgio. Le dichiarazioni
Il percorso di rifondazione della Nazionale italiana richiede equilibrio e programmazione. A fare il punto sul momento degli azzurri è Attilio Lombardo, ex collaboratore della selezione italiana e oggi membro dello staff di Bernardo Corradi alla Sampdoria, intervistato dall’edizione odierna del quotidiano La Repubblica.
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L’analisi di Lombardo sulla prestazione dell’Italia e il giovane Romano
Dalle colonne del quotidiano, l’attuale tecnico blucerchiato ha difeso a spada tratta il progetto e il giovane talento Alessandro Romano, sottolineando come la sconfitta subita contro il Belgio non debba cancellare i segnali positivi: «Bisogna chiudere una fase e iniziarne una nuova. Il passato, dalla Bosnia alla mancata qualificazione ai Mondiali, deve essere lasciato alle spalle: conta quello che accade adesso. Contro il Belgio l’Italia ha sofferto nella prima parte della gara, mentre nella ripresa ha avuto le occasioni per riaprire la partita prima del secondo gol avversario. La squadra è ancora in costruzione e ha avuto poco tempo per lavorare insieme. Serve pazienza».
Attilio Lombardo blinda Mancini e la sua leadership
Lombardo ha espresso totale fiducia nei confronti del commissario tecnico Roberto Mancini, evidenziando la forza caratteriale del selezionatore azzurro: «Roberto è una persona forte, un uomo che difficilmente si lascia condizionare dalle situazioni esterne. Bisogna avere personalità come la sua. Sono sicuro che sia già concentrato sulle prossime tre partite. Non si è mai fatto influenzare dalle critiche o dalle pressioni».