2015

Luciani e l’addio alla Samp, il suo agente deluso dai blucerchiati

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Luigi Luciani dice addio alla Sampdoria: nonostante le 27 presenze stagionali con la Primavera di Enrico Chiesa, la società blucerchiata ha deciso di non rinnovargli il contratto. Un finale intuito da un post sul profilo personale del ragazzo, amareggiato per questo finale inaspettato. E ora il futuro è un punto interrogativo.

Queste le parole dell’agente del ragazzo, Antonio Rebesco, concesse in esclusiva a mondoprimavera.it: «Luigi è un giocatore molto duttile in difesa anche se lo vedo molto meglio come difensore centrale in una difesa a tre. In questa stagione mister Chiesa l’ha impiegato molto più da terzino, ruolo che lui ha interpretato più in ottica difensiva che in fase di spinta». Sul suo futuro: «In questi giorni stiamo ragionando su quello che può essere meglio per lui: il nostro obiettivo è quello di continuare nel percorso di crescita e di costruzione del giocatore. L’ideale sarebbe trovare una società forte con un allenatore bravo che voglia scommettere su di lui e che sia disposta ad investire su di lui. Dal punto di vista caratteriale Luigi è uno dei pochi che può permettersi il salto nel calcio professionistico, anche in Serie B».

Si presume quindi che non ci saranno altri contatti con la Sampdoria: «Il giocatore non ha firmato alcun contratto con la Sampdoria e non credo lo farà nessuno dei ’96 della rosa Primavera. Luciani avrebbe dovuto già firmare un contratto due anni fa, sotto la gestione Sensibile, e poi tutto ha subito una battuta d’arresto. Vedendo il percorso che ha fatto Luciani con la maglia della Sampdoria nel settore giovanile, ci saremmo aspettati maggiore considerazione da parte della società. Sia chiaro, non dico che Luciani è già pronto per la prima squadra, però per il suo percorso nel settore giovanile (tra cui lo scudetto con gli Allievi e le oltre 40 presenze con la Nazionale) qualcosa di più l’avrebbe meritata».

La permanenza nella Primavera blucerchiata per un altro anno è una possibilità che non piace: «Lui potrebbe rimanere alla Samp con un pre-contratto, il cosiddetto ‘addestramento tecnico’. Viste le intenzioni della società significherebbe ritardare di un anno il processo di crescita del giocatore. La Sampdoria, così come tante società italiane, ragiona in ottica di un futuro, più o meno immediato. Adesso noi dobbiamo cercare qualche società che sia disposta a pagare il lavoro che ha fatto la Sampdoria su Luciani. Il fatto di non avere nessun vincolo contrattuale con la Samp ci mette nelle condizioni di lavorare esclusivamente nell’interesse del giocatore, ci riusciremo».

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