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Caputi sulla Nazionale: «Riaffidarsi a Mancini è un’ottima scelta! Ha chiesto scusa e manifestato la volontà di ritornare»
Massimo Caputi, noto giornalista, ha fatto il punto sulla Nazionale Italiana che ha deciso di ripartire dall’ex blucerchiato Mancini
La Nazionale Azzurra ha deciso di riaffidarsi a Roberto Mancini per la panchina dopo gli ultimi scossi iniziati con l’eliminazione dalle qualificazioni ai Mondiali 2026 e il cambio ai vertici della FICG. Massimo Caputi, noto giornalista, ha commentato in esclusiva a CalcioNews24 questa scelta:
Chiudiamo con un tasto che purtroppo per noi italiani è dolente, che è quello della Nazionale che non solo ha vissuto la tragedia della mancata qualificazione per la terza volta consecutiva ai mondiali, ma anche tutto il teatrino che si è sviluppato a inizio estate, prima con la nomina di Maldini e Leonardo, poi con le dimissioni, l’arrivo di Ranieri e Mancini in panchina, che era stato preferito da Malagò a Pirlo. Visto che a breve ci sarà la prima pausa delle nazionali e vedremo la nuova prima Italia di Roberto Mancini, volevo innanzitutto un tuo commento sulla vicenda che si è sviluppata quest’estate e che ha portato all’elezione, alla nomina di Mancini come nuovo CT. E soprattutto, legata a Mancini, da che parte stai tu nella polemica sul fatto che Mancini non doveva essere ripreso perché ha abbandonato l’Italia per andare in Arabia Saudita?
«Sarò breve, io credo che Mancini sia un’ottima scelta, che sicuramente quello che è accaduto alcuni anni fa non è stato bello, ma Mancini ha chiesto scusa e ha anche dimostrato tutta la sua volontà nel voler tornare sulla panchina azzurra, quindi per quello che mi riguarda io sono sincero, tra Mancini e Pirlo non ci sia neanche discussione su quale sarebbe stata la scelta migliore.
Penso che noi in questo momento abbiamo bisogno di ritrovare fiducia, di avere coraggio, quello che ci è mancato nello spareggio con la Bosnia, che è il coraggio di mettere in campo i giocatori migliori e non quelli presunti tali, ma che non erano in condizione.
Ci serve quel tipo di coraggio e ci serve anche un allenatore che sappia dare tranquillità a questa squadra, perché noi non abbiamo campioni, ma abbiamo dei buoni giocatori e quindi con i buoni giocatori che abbiamo possiamo fare decisamente meglio rispetto a quello che purtroppo i risultati ci hanno detto».
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