
Maurizio Michieli, giornalista di “Telenord”, ha commentato la prestazione della Sampdoria nell’ultima sfida di campionato contro il Catanzaro. Le dichiarazioni
La Sampdoria arriva alla sosta per gli impegni delle Nazionali con un’importante vittoria ottenuta al Ferraris contro il Catanzaro nell’ultima giornata di Serie B. Un risultato che il giornalista Maurizio Michieli ha commentato così a “Forever Samp”, su Telenord, affrontando anche altre tematiche:
VOTO PRESTAZIONE – «Assegno un voto tra il 7,5 e l’8 alla prestazione della Sampdoria. Sono convinto che, se non ci fosse stata l’inferiorità numerica, i blucerchiati avrebbero stravinto l’incontro, sostenuti da una grandissima energia positiva. È vero che la rete è nata da un’ingenuità degli avversari, ma anche l’espulsione comminata ad Abildgaard è stata un evidente errore».
ATTEGGIAMENTO SQUADRA E CONTINUITA’ – «La vittoria è ampiamente meritata ed è assolutamente corretto che Corradi possa dare continuità al lavoro iniziato. La squadra è scesa in campo con una determinazione costante dal primo all’ultimo minuto, riuscendo a mantenere saldi gli equilibri anche nei momenti di maggiore sofferenza. Questo successo è fondamentale: un eventuale passo falso avrebbe rappresentato un duro colpo per il morale del gruppo e avrebbe compromesso quanto si sta faticosamente costruendo. I tre punti sono arrivati nel momento migliore»
VINDAHL – «Ho notato diversi aspetti positivi, a partire dalle garanzie offerte dal portiere. Vindahl ha dovuto compiere un solo intervento decisivo, ma è apparso molto più attento, concentrato, reattivo e sicuro nelle uscite rispetto alle precedenti uscite».
ERRORI ARBITRALI – «L’azione del loro palo è scaturita da un fallo netto non ravvisato su Insigne. Inoltre, prima della rete dello stesso Insigne, c’era un calcio di rigore solare a favore della Sampdoria su cui il VAR sarebbe dovuto intervenire obbligatoriamente. L’espulsione, infine, è stata una decisione del tutto grottesca».
CAPITANO – «Ritengo che Henderson sia inadatto a ricoprire il ruolo di capitano. Sarei favorevole ad affidarla ad Insigne, pur considerando il suo carattere talvolta irruento e fumino».
SOCIETA’ E PROGRAMMAZIONE – «Il vero nodo irrisolto continua a essere la figura di Tey: non si conoscono i programmi né si comprende chiaramente chi sia. Nel complesso, pur tra mille avversità, è stata allestita una buona rosa, ma è mancato uno sforzo economico importante per puntare decisi alla Serie A ed evitare di accumulare ulteriori perdite. La Serie B rappresenta un vero e proprio bagno di sangue a livello finanziario, mentre il ritorno nel massimo campionato innescherebbe un circolo virtuoso. Allo stato attuale si avverte una forte mancanza di chiarezza, di programmazione e di una visione d’intenti comune, anche se è difficile dare una spiegazione definitiva per mancanza di dati certi».
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