2015

Mihajlovic: «Grazie Empoli e grazie Sarri: è stato un piacere»

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Da due giorni a questa parte al Gloriano Mugnaini di Bogliasco gli allenamenti li dirige Nenad Sakic, il vice di Sinisa Mihajlovic. Il motivo è presto detto, il tecnico serbo si è recato a Empoli per una due giorni formativa alla corte di Maurizio Sarri, tecnico alla sua prima esperienza in Serie A che avrebbe tanto da insegnare a tanti altri allenatori del campionato italiano, autore di una stagione fantastica a Empoli con la salvezza praticamente raggiunta a tante giornate dal termine e un gioco sul campo sempre propositivo, cosa non da tutti quando ti giochi la salvezza in Serie A.

Intervistato da Sky Sport, il tecnico di Vukovar ha voluto ringraziare società e mister empolese: «Voglio ringraziare il mister per la sua disponibilità, lo stimo molto. Gli ho chiesto di fare questa cosa quando venne a Genova, ha accettato con grande disponibilità. L’Empoli è una delle squadre che gioca il miglior calcio in Italia se non il più bel calcio: io sono un allenatore giovane e curioso, mi ha fatto piacere venire qui e potermi confrontare con lui. Abbiamo parlato di tante cose a cena dopo l’allenamento, abbiamo parlato per due ore e son passate come fossero 5 minuti, quando si parla di cose che piacciono ci si diverte anche. Voglio ringraziare anche la società per la gentilezza e la disponibilità, per me è stato un grande piacere. Miracolo Empoli? Per quello che stanno facendo non è più un miracolo, vedendo la sua squadra giocare con tanti giocatori che non avevano fatto la Serie A alla pari con squadre più attrezzate di loro non è da tutti, è tutto merito del mister e dei ragazzi che si meritano dei complimenti».

Maurizio Sarri ricambia i complimenti e svia subito le voci che vorrebbero uno dei due sulla panchina del Milan nella prossima stagione: «Confrontarmi con Sinisa è un onore, mi ha chiesto questa cosa e mi ha fatto piacere, mi interessava parlare con lui di calcio: parlare di cose che ti appassionano con uno come Sinisa è un’esperienza importantissima. Milan? Sono discorsi che lasciano il tempo che trovano, io devo salvare il mio Empoli, Sinisa ha l’Europa da centrare con la sua Samp, in questi due giorni non abbiamo mai parlato di quello che potrebbe essere, siamo concentrati sul presente, il resto non ci interessa».

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