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Giampaolo: «Non abbiamo sputtanato la partita. Quagliarella? Un rischio»

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Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, ha parlato al termine del match perso contro il Milan: le dichiarazioni

Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, ha parlato al termine del match perso contro il Milan. Le sue dichiarazioni ai microfoni di DAZN.

PARTITA – «Le partite si possono anche perdere ma vanno giocate con coraggio. Ci è mancato qualcosa in termini di qualità, ma abbiamo giocato con coraggio. Ci abbiamo provato e non ho cose da recriminare a parte il gol subito. Era una situazione su cui avevamo lavorato e anche questa mattina lo avevamo rivisto. Dopo 20 minuti siamo riusciti a farli ragionare meno. I due davanti non hanno avuto il supporto adeguato. Il Milan non te la regala la palla. Tutto sommato è stata una partita seria e giusta. Il Milan è stato bravo in campo, bravi loro».

TIFOSI – «Questa squadra ha bisogno del proprio pubblico. Già domenica scorsa ci hanno aiutato e oggi erano presenti. La squadra deve fare la differenza, deve far riavvicinare il pubblico. Sappiamo che ci sono state vicende legate al Covid per cui è una situazione generale. So quanto i nostri tifosi possano fare la differenza».

SENSI – «Dopo lo svantaggio ho chiesto ai ragazzi di restare in partita. Dovevamo crearci delle situazioni. Sensi sotto le grinfie di Tomori e dei difensori del Milan è stato difficile, sebbene lui sia bravo a ricavarsi gli spazi. Ho anche rischiato Quagliarella che non avrebbe dovuto giocare. Lui mi ha rassicurato e l’ho fatto giocare. Comunque mi sono piaciuti sia Sensi che Caputo che sono riusciti a tirare buoni palloni. Dovevamo essere più freddi e precisi nella costruzione. Il Milan è in salute e fiducia, ma la Sampdoria è stata brava a starci dentro».

MODULO – «Siamo partiti per lavorare con le mezzali sui terzini. Siamo andati a prenderli con Conti e Murru e mi sono piaciuti. Dopo venti minuti l’abbiamo messa meglio sul piano tattico. Poi sì, davanti ho solo Fabio che è rientrato oggi dopo un mese. Ho Supryaga con cui abbiamo problemi di ambientamento e condizione. Poi non ne ho altri: Giovinco è arrivato due giorni fa e si è dovuto fermare. Forse l’avrei giocata così anche se li avessi avuti tutti a disposizione. Quando consumi di lavoro le mezzali perdi di ampiezza ed è successo contro il Sassuolo. Messias e Leao sono giocatori forti e se non li raddoppi questi vanno in porta. Ogni partita va contestualizzata. L’importante è che i ragazzi capiscano come stare in gara, ma i miei ragazzi sono stati bravi. Passatemi il termine, non abbiamo sputtanato la partita».

FALCONE – «Ha fatto molto bene, mi è piaciuto. Audero? Si gestisce, gioca chi sta meglio. Falcone sta facendo il suo, quindi gioca. È un problema che non mi pongo. Bisogna avere i giocatori bravi, quando li hai non è mai un problema».

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