2015

Montella e i suoi compagni di corso: «Vincenzo farà bene alla Samp»

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Da ormai qualche anno popola i campi della Serie A, ma Vincenzo Montella è stato anche studente. Studente per diventare allenatore. Un impegno che l’Aeroplanino si prese proprio nella sua seconda vita da giocatore alla Sampdoria: tra il 14 gennaio e il 22 febbraio 2008, l’attaccante seguì il corso per “Allenatore di Base” alla città del Muretto.

Insieme ad altri 39 corsisti, Vincenzo Montella imparò l’arte del football managing. Il corso andò talmente bene che – come ricorda “Il Secolo XIX” – Montella poi organizzò un’escursione a Bogliasco per i compagni di corso. Il quotidiano genovese ha provato a sentire alcuni di quei compagni di scuola” dell’attuale allenatore blucerchiato: «Fu un bel gesto. E poi Vincenzo fu il più bravo di tutti – ricorda Simone Mariani -. Si classificò al primo posto. Si vedeva che era un vincente, ma non ce l’ha mai fatto pesare».

Ognuno di quei 39 porta con sé un ricordo particolare. Come Andrea Izetta, sampdoriano doc: «Potete immaginare cosa volesse dire avere Montella in corso con noi: è stato grande come giocatore e lo è come tecnico. L’ultimo giorno del corso mi regalò la sua “9” autografata. Ora vorrei andare a Bogliasco per rivederlo». Mariano Vacca oggi allena i Pulcini dell’Imperia: «A fine corso andavamo a mangiare la pizza, ma enssuno aveva il coraggio di invitarlo. Alla fine era lui che ci diceva: «Ma mi lasciate da solo?». Vincenzo è l’esempio: un uomo semplice che era felice quando gli portavo il mio olio».

Ogni tanto si sfidavano a battere i rigori, come ricorda Fabio Tobia, oggi allenatore del Legino: «Il paragone non regge, lui era un fenomeno. Vincenzo ci stupì per la serietà: non saltava una lezione e partecipava molto». Lo conferma Gian Marco Albesano, tecnico degli allievi regionali della Cairese: «Non ci faceva pesare la sua posizione. Era alla mano, uno di noi. Ed era molto legato alla Samp. Mi piace il suo calcio: alla Samp farà benissimo». Marco Dessì, allenatore in seconda del Savona, è convinto che in blucerchiato Montella farà bene: «Lui sorprendeva da giocatore e continua a farlo in panchina. Oggi è il tecnico più europeo di tutti: le sue squadre giocano a calcio e lui propone sempre idee nuove per mettere in difficoltà gli avversari».

L’aneddoto finale è sempre di Simone Mariani: «Vincenzo ci portò tutti a Bogliasco a seguire l’allenamento della Samp. Fu bellissimo. Mazzarri ci parlò un’ora e a Vincenzo diceva: «Vedrai quando sarai dall’altra parte…». Ci fu anche un siparietto con Cassano, che gli disse: «Dai prenditi ‘sto patentino, che sei vecchio e ormai solo in panchina puoi stare…». Montella rise. Mi fa effetto pensare che quei due sono di nuovo insieme alla Samp».

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