2015

Novellino: «La Samp di Zenga? Da Europa, come la mia. Stellone…»

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La Samp di Walter Zenga è ancora a secco in trasferta: solo un punto rimediato in tre gare con il pareggio di Napoli e le due conseguenti sconfitte di Bergamo e Torino. Ci si aspetta di più dal Doria lontano dal “Ferraris” e in questo senso la gara di Frosinone di domenica sarà fondamentale per capire di più sui blucerchiati formato trasferta.

Il record di vittorie in trasferta in un campionato è nelle mani di Walter Novellino, che ne portò a casa sette nel 2004-05. Era l’anno della qualificazione in Champions praticamente tolta alla Samp da Calciopoli, di Flachi cannoniere implacabile e di un equilibrio di squadra spaventoso. Novellino sa come si fa: «Battemmo anche la Juve, ma questo Doria ha tutto per far male agli avversari con le ripartenze, come facevano i miei ragazzi». Era una Samp molto diversa, con meno tecnica e più cuore: «Il nostro segreto era un equilibrio perfetto tra velocità di corsa e pensiero. Diana, Tonetto e Zenoni attaccavano sulle fasce, Volpi faceva girare palla, Flachi creava e Bazzani concretizzava».

Il suo 4-4-2 non è mai stato dimenticato, come conferma il diretto interessato ai microfoni de “Il Secolo XIX”: «Quel modulo è il mio marchio: sono un sacchiano e vedo che a partire da Conte certe idee stanno tornando. Per me il trequartista ha un senso solo se hai un Maradona, un Platini. Al limite faccio un 4-2-3-1. Copertura totale degli spazi: giocavamo stretti e corti, ma in avanti, non buttandoci indietro. E con i miei “muratori” si vinceva, eh. Tanti sono anche andati in nazionale».

Ogni tecnico ha il suo marchio di fabbrica, ma Novellino apprezza Zenga: «A me piace. Gli consiglio solo di lasciarsi andare un po’ d ipiù, di essere ancora di più sé stesso. Walter non è uno rigido, ma non dico mica che deve fare il 4-4-2, lui deve seguire le sue idee. Vedo che usa il 4-3-3 e anche in quel modo con un talento come Soriano e due schegge come Eder e Muriel può esser letale fuori casa». Un commento anche su Cassano: «Deve dimagrire, ma può essere importantissimo: è incredibile come riesce a creare palle gol». Il finale è su Roberto Stellone, che Novellino ha avuto come giocatore: «A Frosinone sarà dura. Stellone è un mio allievo, ma la Samp di Zenga può arrivare in Europa come la mia».

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