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Novellino: «Pentito dell’addio alla Sampdoria. A Ranieri do un consiglio»

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Novellino ricorda il periodo alla Sampdoria e dà un consiglio a Claudio Ranieri: le parole dell’ex tecnico

Walter Novellino, ex allenatore della Sampdoria, dà un consiglio a Claudio Ranieri. Le parole dell’ex tecnico a Repubblica. 

CONSIGLIO – «Tifosi come quelli della Sampdoria non li trovi da nessuna parte. Mi commuovo quando vedo quelle maglie, le più belle del mondo, e le vittorie nei derby, tre in una stagione, la promozione, il quarto posto. A Claudio mi permetto di dare un consiglio, resta a Genova. Sono andato al Torino, dove avevo cominciato da calciatore, ma non sono riuscito a fare bene, anche per colpa mia e sono pentito ancora adesso della mia scelta».

CRITICHE – «Non possiamo accontentare tutti, anche Conte e Pirlo le subiscono. Claudio ha grande esperienza e sono sicuro che non ci bada Vanno comunque accettate e a volte ti regalano una carica ulteriore. Non capisco, però , come si possa criticare Ranieri. Ha ottenuto risultato ovunque sia andato, e ha vinto trofei in Italia e all’estero».

OBIETTIVI RAGGIUNTI – «La società farebbe bene a ricordarlo e intervenire. La squadra sta facendo i risultati che dovevano essere ottenuti, ma nel calcio non c’è nulla di scontato».

NON GIOCO – «A volte non si gioca bene anche per merito degli avversari, e diventa importante il punto. Un sano realismo è importante per un tecnico, più che mai in Italia. La Sampdoria ha fatto anche ottime gare. Diciamo anche un’altra cosa, di formazioni veramente spettacolari c’è solo il Manchester City di Guardiola».

MODULO – «Sono sciocchezze, la Sampdoria interpreta un 4-4-1-1 o 4-4-2 straordinario e molto duttile, con esterni bravissimi come Damsgaard, Candreva e Jankto, I moduli sono importanti, ma contano i giocatori e l’interpretazione. Adesso si diventa allenatori se si parte da dietro. È assurdo, il calcio è verticalizzazione, il possesso non deve essere esasperato, perché spesso non serve a nulla».

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