2014

Palombo e la Fiorentina: «Se segno, non esulto. Sarà una gara difficile»

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Un incrocio speciale per Angelo Palombo quello contro la Fiorentina: la sua prima squadra in Serie A, quella che lo fece esordire prima che i viola fallissero, nel lontano 2001-2002. Lo stesso centrocampista conserva ottime memorie di quell’esperienza: «Un ricordo stupendo. Un posto dove sono stato benissimo, una società che mi ha permesso di esordire in Serie A, mi è davvero dispiaciuto andar via in quelle circostanze, con la squadra retrocessa e la società fallita. Per fortuna la famiglia Della Valle ha riportato presto il club là dove deve stare, ovvero in alto». Più di una volta Palombo ha rischiato di tornare a Firenze: «Mi ha fatto piacere che si parlasse di me in quei termini, ma nella vita e nel lavoro le cose cambiano. Ho avuto la fortuna di arrivare alla Sampdoria, da dove per volere mio non mi sono più spostato».

MANCINI E CHIARUGI – Anche nella Fiorentina dove militava c’era qualcosa di doriano: «Il mio tecnico della Primavera era Luciano Chiarugi. Aveva giocato nella Samp della seconda metà degli anni ’70 e ci raccontava spesso di quest’esperienza, parlandone in termini lusighieri – racconta Palombo a “Il Corriere Mercantile” – Per me è stato una figura fondamentale, ha sempre creduto in me, mi trattava come un figlio, era generoso di consigli in campo e fuori. E’ tanto che non ci sentiamo, ma quando capita c’è tra noi grande affetto». Un altro ex Samp lo fece esordire tra i pro: «Mancini mi fece debuttare in Coppa Italia con il Como, mentre giocai la prima in A a Venezia, quando c’era già in panchina Bianchi. Aveva smesso di giocare da poco, ma già evidenziava qualità e personalità da allenatore vero. La retrocessione non fu certo colpa sua».

ROVESCIATA E PRIME VOLTE – E la Fiorentina si lega anche al primo gol segnato in A da Palombo: «18 gennaio 2006, 3-1 a Marassi, mio l’1-0. Certo non mi sarei mai aspettato no tanto di segnare la prima rete nella massima serie alla mia ex squadra, ma di riuscirci con una rovesciata. Non sono in molti i calciatori, neppure tra quelli con più talento di me, a poter dire di aver fatto il primo gol in A di rovesciata – ammette il vice-capitano blucerchiato – Ma non era certo il caso di montarmi la testa, non l’ho fatto mai in vita mai. Certo non esultai, come non farei domenica prossima, se mi capitasse di segnare domenica prossima».

L A GARA – Domenica c’è la prima partita di un nuovo campionato, a giudicare le dichiarazioni di Mihajlovic: «Ovviamente sarà una gara difficile. Ma aver vinto in casa del Sassuolo ci dà molta forza, perché dimostra che il gruppo risponde sempre allo stesso modo, chiunque scenda in campo, così come era accaduto in Coppa Italia. Grande merito va dato al mister Mihajlovic: da quando è arrivato, difficilmente sbagliamo atteggiamento in campo – chiude Palombo – Sarà dura, la Fiorentina è fortissima: va rispettata, ma certo non la temiamo e proveremo a batterla».

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