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Panconi: «Non abbiamo incontrato investitori. Futuro? Concreti e realisti»

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Gianni Panconi, membro del CdA della Sampdoria, ha fatto il punto in vista della riunione di lunedì: le sue parole

Gianni Panconi, membro del CdA della Sampdoria, ha fatto il punto in vista della riunione di lunedì. Le parole a Il Secolo XIX.

EVENTO LEGA – «È stato un evento importante per la Serie A , consente di sviluppare il brand in un mercato che sta dimostrando grande interesse per il calcio italiano con l’arrivo di nuove proprietà».

POTENZIALI ACQUIRENTI – «La cena si è svolta nelle sale egizie, con oltre 300 invitati tra dirigenti di club, fondi di caratura mondiale, banche, televisioni… Noi e lo spezia, con il presidente Platek, abbiamo rappresentato la Liguria. Abbiamo ricevuto tante manifestazione di apprezzamento e di simpatia per la Sampdoria, per la maglia blucerchiata. Non abbiamo incontrato nessun potenziale investitore o acquirente. Però qualche biglietto da visita lo abbiamo scambiato…».

CESSIONE«Dando tutti il massimo. Lanna, primo calciatore della Sampdoria a essere presidente, con grandi valori umani e professionali. Bosco, per me un fratello, bene prezioso per la società. Romei, che ringrazio di essere tornato, ha avuto grandi meriti nel suo primo ciclo ed è un riferimento certo. Senza dimenticare i dipendenti, i collaboratori e i fornitori. Questo CdA ha obiettivi precisi che non cambiano. Il primo, la salvezza, è stato raggiunto. Sull’iscrizione al prossimo campionato siamo più che tranquilli. Sulla cessione, aspettiamo, restando concreti e realisti».

TIFOSI USA«Ci hanno fatto commuovere. Si ritrovano in una pizzeria sull’Hudson, vicino c’è un campo da calcetto dove i figli giocano in maglia blucerchiata. Ricoprono ruoli professionali apicali, portando lustro all’Italia, alla Sampdoria e a Genova. La torta con la parata di Audero nel derby l’ha fata la moglie di uno di loro».

DIRITTI TV«Il gap dei nostri diritti tv rispetto a Premier e Liga, oltre all’arretratezza delle strutture alimentano interesse di investitori, vedono maggiori prospettive rispetto ad altri mercati. La Premier ha venduto all’estero i diritti tv per valori di cinque volte superiori al proprio mercato interno, la A deve seguire questa strada».

SAMPDORIA«È e sarà sempre un grande asset del calcio italiano. È l’esaltazione della bellezza, come ha ricordato Giampaolo. Negli ultimi anni sono stati fatti investimenti immobiliari per oltre 30 milioni, tra academy, progetto Mugnaini, nuova sede, tribuna del Ferraris. E poi lo storico ingresso delle Women in A, nel futsal del presidente Fortuna, negli eSports, i playoff con la Primavera di Tufano, sono le porte per aprire la Sampdoria a un numero maggiore di tifosi nel mondo. La nostra storia, il valore della maglia, l’unicità della tifoseria sono tutti elementi di interesse per chi volesse investire nel mercato del calcio italiano. Per me rappresentare la Sampdoria in questo ruolo è un onore, ringrazio chi me lo ha permesso. Spero di farlo in modo serio rispettoso come avrebbe voluto mia madre. Magari col permesso di potermi agitare come un tifoso negli ultimi dieci minuti di ogni partita».

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