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Foggia: «Per la Sampdoria contro l’Ascoli è la classica gara da non sbagliare»

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Pasquale Foggia, doppio ex della sfida dello stadio Luigi Ferraris tra Sampdoria ed Ascoli, ha rilasciato delle dichiarazioni

L’edizione odierna del quotidiano Il Secolo XIX ha pubblicato la lunga intervista realizzata con Pasquale Foggia. Lui è un doppio ex della sfida dello stadio Luigi Ferraris tra Sampdoria di Andrea Pirlo e l’Ascoli di Fabrizio Castori. Il fantasista campano, il quale oggi svolge il ruolo di direttore sportivo, ha rilasciato delle dichiarazioni. Le sue parole:

ASCOLI, SERIE A 2005/6 – «Dovevo fare la B con Giampaolo che mi aveva allenato a Treviso. Ci ripescarono in A, arrivarono 10 giocatori, e gli dissi: “Mister, vado in B a giocare, mi vuole il Pescara”. Mi guardò col suo sigaro: “Pasqualì, non ti muovere, avrai lo spazio che meriti”. Giocai 34 gare, 4 gol, andai all’Europeo U21, mi richiamò il Milan. Devo tutto a Giampaolo, era avanti, un fenomeno, uno dei primi a usare l’esterno a piede invertito. Merita presto una chance».

SAMPDORIA – «Ho ricordi vivissimi. Sembrerà assurdo, ancora oggi canto “Lettera da Amsterdam” e penso alla Sud da brividi. Volevo restare, Ferrara puntò su altri, mi dispiacque. Segnai un gol-vittoria nel recupero ad Ascoli e uno a Grosseto, ancor più pesante: si rischiava un nuovo cambio di mister, da lì ripartimmo con forza».

ANEDDOTI – «Uno riguarda Grosseto, c’era la neve, rimanemmo bloccati, c’era un gruppo di tifosi doriani della Campania, fittai un pulmino e li portai a casa. E poi gli scherzi. D accordo con il nostro autista mi nascondevo nel vano bagagli del bus prima che arrivassero i compagni, mi mettevo delle maschere mostruose e quando lui apriva il portellone spuntavo all’Improvviso e li facevo cagare addosso. Era un gruppo che si voleva bene, era la nostra forza».

OBIETTIVO – «Playoff? Qualitativamente si. Non è mai facile con un cambio di proprietà, ma quella attuale mi sembra forte, con obiettivi importanti. Ci sono singoli forti: Borini può fare la differenza, Verre è un valore aggiunto, spero torni Pedrola. Esposito è uno dei talenti che il nostro calcio deve sfruttare ma deve trovare continuità. Tifo per la Samp in A, piazza storica di livello europeo».

PIRLO – «Come ai giocatori anche ai mister va dato tempo e il club ha fatto bene a darglielo. Pirlo è allenatore vero, lo ha già dimostrato alla Juve, si è rimesso in discussione e vedrete che inciderà sempre di più».

ASCOLI – «Castori è una garanzia, soprattutto nelle difficoltà. Piazza importante, calda, devono fare di tutto per restare in B».

SAMPDORIA-ASCOLI – «Se vuoi i playoff, contro l’Ascoli è la classica gara da non sbagliare, devi fare 3 punti. Si, la pressione c’è, ma con la maglia della Samp è quotidiana. E devi saperla affrontare».

FAVORITE PER LA A – «L’unica che può staccarsi è il Parma, ma non deve adagiarsi. E poi ne vedo tante in lizza e attrezzate, a partire da Cremonese, Palermo e Venezia».

NAZIONALE – «Italia-Georgia 2-0, indimenticabile. Il Ferraris era nel mio destino. Ora con Spalletti abbiamo riaperto un ciclo importante: agli Europei saremo protagonisti».

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