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Pecini: «Ferrero ha cambiato strategia. Osti? È incomprensibile»

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Riccardo Pecini, direttore sportivo dello Spezia, ha rilasciato una lunga intervista sulla Sampdoria, Massimo Ferrero e il caso Carlo Osti

Riccardo Pecini, direttore sportivo dello Spezia, ha rilasciato una lunga intervista sulla Sampdoria, Massimo Ferrero e il caso Carlo Osti. Le dichiarazioni a Il Secolo XIX.

DERBY – «In qualche modo sì. Per me è un derby personale. Tornare nel Ferraris blucerchiato è un’emozione. La favorita è chiaramente la Sampdoria, gruppo costruito nel tempo e formato da calciatori forti che giocano insieme da più stagioni. Noi arriviamo da una vittoria, loro da una sconfitta, è normale che a livello di morale potremmo stare meglio noi. Ma dovremmo essere bravi a porci al loro stesso livello di motivazioni».

COME ARRIVA LO SPEZIA – «Noi siamo passati da un filotto di tre sconfitte consecutive. E con sono servite. Per imparare dagli errori, per ricompattarci e per ripartire più convincenti di prima. Abbiamo lavorato molto sul gruppo, sulla comunione di intenti. Tutti uniti, stretti attorno all’allenatore e alla squadra. Immagino che il processo in questi giorni a Bogliasco sia lo stesso. Poi hanno più calciatori di esperienza, già abituati a attraversare periodi così. Non è un dettaglio».

AMBIENTAMENTO – «Mi trovo molto a mio agio in questa filosofia. Certamente diversa da quella italiana, più conservatrice. Se non si può parlare di cambio culturale, sicuramente di novità. Che può arricchire. Hanno una diversa concezione di quantificazione del rischio, più strutturata. Una diversa gestione aziendale del quotidiano che ti permette di lavorare costantemente in maniera programmatica e organizzata. Un altissimo concetto di team solidale, con persone che hanno piacere di lavorare insieme e propensi alla condivisione. Penso che sia facile che in futuro arrivino altre proprietà statunitensi. 777? Non li conosco quindi non mi esprimo».

PROGETTO PLUSVALENZE – «Secondo me sarebbe stato più semplice applicare questo progetto alla Sampdoria, perché il rischio sportivo è decisamente più ridotto. E in roso ci sono delle ottime “chiocce”. In realtà con il presidente Ferrero eravamo partiti proprio per seguire questa linea e poi negli ultimi mesi c’è stata invece una deviazione sul tema».

FERRERO CAMBIA STRATEGIA – «Amian e Strelec li avevamo già seguiti, ma ripeto la linea strategica di Ferrero ora è cambiata. Anche sul settore giovanile il cambio filosofico è evidente. Il presidente mi aveva già anticipato che virando da un progetto a lungo termine a uno a breve, se fossi rimasto il settore giovanile sarebbe passato in secondo o terzo pieno. E nel settore giovanile non esiste breve termine».

MERCATO – «Abbiamo preso due giovani di grande prospettiva, Giorgeschi e Pedicillo. Più Zovko e Stijepovic, che la Sampdoria ha scelto di lasciare andare a scadenza. Quanto al possibile scambio Falcone-Proveel, sono sorti problemi di tempistiche. Non è andato in porto ma siamo contenti di Provedel».

CASO OSTI – «Separazione e modalità per me sono state incomprensibili. Osti ha fatto un lavoro straordinario per sette anni al fianco di Ferrero. Penso che tra persone intelligenti e che si conoscono da anni, si possa ragionare serenamente. Osti è persona intelligente. E poi è fondamentale, in ogni ambito, il rispetto dei valori umani».

SAMPDORIA – «Sono quasi tutti calciatori arrivati con Osti e me, quindi si può dire che abbiamo vissuto una parte di percorso insieme».

D’AVERSA«Posso basarmi solo sul quel colloquio. Una persona seria con delle idee di calcio. Non conosco approfonditamente D’Aversa per fare un paragone con Motta. Posso dire che Thiago è molto scrupoloso, concentrato sul lavoro. Ci sa facendo vedere sia valori che potenziale. Tenendo conto che sta lavorando da sempre in emergenza. Lo saremo anche venerdì ma come sempre scenderemo in campo in undici. Poi dopo la sosta le cose finalmente dovrebbero migliorare, Motta recupererà molti indisponibili».

FERRERO«Durante il mercato ci siamo anche sentiti. Poi dai primi di settembre non più. Leggo che andrà tutti i giorni a Bogliasco… bene. Così alza un po’ la tensione… per come lo conosco, venerdì vorrebbe allenare e giocare lui. Mi aspetto una partita tesa, abbastanza fisica. Molto emotiva».

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