2012

Pozzi: “Non mi abbatto mai. Riconquisterò tutto”

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Il bomber numero 9 dei blucerchiati Nicola Pozzi, se scenderà in campo domenica contro il Catania, taglierà il traguardo delle duecento presenze nei campionati da professionisti. Il quotidiano genovese Il Secolo XIX, lo ha intervistato: “A 16 anni feci il mio esordio in Cittadella-Cesena, in serie C1. In panchina c’era mister Iachini, che mi fece saltare Berretti e Primavera portandomi in prima squadra da Allievo. Entrai nella storia del Cesena come esordiente più giovane. La grinta con la quale rincorreva il pallone non l’ha ancora persa, ma oggi non può ancora forzare più di troppo a causa dell’infortunio al ginocchio, che lo ha tenuto lontano per molto tempo dal campo: La condizione è ancora lontana. La scorsa settimana mi sono allenato solo tre volte; contro l’Udinese si è creata una situazione per cui bisognava forzare e ho dato la mia disponibilità al mister. Ma non riuscivo a dare molto dopo che sono rimasto fermo settantacinque giorni; i miei ultimi 90 minuti interi li ho giocati a Varese la scorsa stagione”.

L’attaccante si Santarcangelo di Romagna iniziò la sua carriera nel Cesena, facendo il suo esordio in Serie C1 alla tenera età di 16 anni. Poi al Milan e al Napoli solo qualche apparizione, così come a Pescara, solo quattro partite a causa di un infortunio. Con la maglia dell’Empoli, invece, Pozzi ricorda tanti bei momenti: “Un bel periodo della mia vita. Il primo gol in Serie A a 19 anni, la qualificazione in Coppa Uefa. Poi la quaterna contro il Cagliari in quella partita finita 4 a 1”.
Infine arrivò a vestire la casacca blucerchiata: Un sacco di ricordi, ma il primo gol non si scorda mai. Eravamo a Udine in un momento difficilissimo; era la prima partita da titolare e andammo negli spogliatoi, dopo il primo tempo, sotto di due gol a uno. Eravamo a tre punti dalla zona retrocessione, alla fine vincemmo 3 a 2, io ho segnato e da quel gol iniziò la cavalcata che ci portò al quarto posto e ai preliminari di Champions League”.
“Nick” Pozzi entrò al posto di Antonio Cassano, che in quel periodo venne messo fuori dall’allora mister Del Neri; un’eredità pesante per Pozzi che doveva sostituire il numero 99 dei blucerchiati: “Per me non era una situazione facile. Antonio mi era stato molto vicino in tutto il periodo in cui ero stato in panchina. Mi diceva sempre che sarebbe venuto il mio momento, ed è arrivato proprio perché lui venne messo fuori”.
L’attaccante blucerchiato, che in questa prima parte di campionato è rimasto fuori a causa dell’infortunio al ginocchio destro, vuole ripagare i tifosi blucerchiati per tutto l’affetto che hanno sempre mostrato nei suoi confronti: “Loro sono sempre fantastici. Però non nascondo che c’è un po’ di rammarico per l’inizio di questa stagione; mi aspettavo di iniziare in modo diverso. Invece è arrivata la panchina e dopo l’infortunio. Non nego che in alcune occasioni l’avrei strappata a morsi, quella panchina. – continua poi il numero 9 – La mia storia dice che ogni anno devo ripartire da zero, devo conquistare la fiducia degli allenatori. Quindi non mollo neanche questa volta, ho sofferto ma non mollo. Sofferto leggermente, vorrei precisare, perché non voglio che chi legge pensa che io ritenga questi i problemi della vita. Sono altri i problemi veri. I miei programmi? Andrò a riconquistarmi tutto come ho sempre fatto. Anche questa volta. Questo è il mio carattere, non mi abbatto mai.

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