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Praet saluta l’Anderlecht: «Grazie a tutti, sono diventato adulto»

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182 presenze, 27 gol e 39 assist. Questi i numeri di Dennis Praet con la maglia dell’Anderlecht. Un periodo fondamentale per la sua crescita, sia come uomo che come calciatore, ma ora è il momento di voltare pagina e guardare al futuro, che lo vedrà esordire in Serie A indossando la maglia della Sampdoria

ADDIO ANDERLECHT – Prima di entrare definitivamente nel mood blucerchiato, però, è doveroso un saluto alla squadra e i tifosi che l’hanno accolto e sostenuto per tanto tempo: «Sono qui da quando ho 15-16 anni, e ora ne ho 22. Venivo dal Genk e devo dire che ho notato subito un cambio di mentalità, qui era tutto molto più duro, più diretto. A quel tempo ero arrivato come una giovane promessa, quindi è stata di colpo una grande tappa per me, ed è stata ben vissuta. Ho trascorso tanti bei momenti qui, sono diventato adulto, poichè il passaggio dalle giovanili alla prima squadra è sempre il più duro. Direi che mi sono rapidamente adattato – spiega nell’intervista rilasciata al canale Youtube dell’Anderlecht – e a quel punto ho provato a diventare un punto fermo della squadra. In una società come l’Anderlecht, dove hai un sacco di pressione addosso perché ogni anno devi arrivare primo, non è sempre così facile. Ma ho sempre dato tutto per il club e ho vissuto un sacco di bei momenti, potrei dire che semplicemente sono diventato un giocatore molto più completo».

I MOMENTI MIGLIORI – Quando gli viene chiesto di elencare i ricordi di questa esperienza che conserverà con più affetto, lui risponde così: «Con l’Anderlecht ho vinto tre titoli, ma ho contribuito maggiormente a conquistare gli ultimi due. Se dovessi scegliere una sola partita, mi verrebbe da dire quella in casa con il Lokeren: era l’ultima gara – racconta – ci siamo laureati campioni e ho anche segnato alla fine, quindi è stato uno dei momenti migliori. Poi ho vinto la “Scarpa d’oro”, un premio di affermazione individuale, ma se ci sono arrivato è stato grazie a tutta la squadra e alle opportunità che l’Anderlecht mi ha offerto. Ovviamente ci sono anche tutte le partite di Champions League, in cui abbiamo affrontato sempre grandi squadre. Sì, se dovessi elencare i tre momenti migliori sarebbero questi, ma sono stato qua sei anni, perciò ovviamente ce ne sarebbero molti altri».

VOGLIA DI SAMP – Fortemente voluto dalla Sampdoria e da mister Giampaolo, il nuovo numero 18 blucerchiato scalpita già all’idea di conoscere il nostro calcio: «Il campionato italiano penso che sia davvero bello, con tante squadre forti come Roma, Lazio, Fiorentina, Milan, Juventus e altre ancora. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura, dove darò ancora il meglio di me stesso, e poi si vedrà».

SALUTO AI TIFOSI – Un’ultimo pensiero è rivolto al pubblico biancomalva per l’affetto ricevuto in tutti questi anni: «Vorrei ringraziare di cuore tutti i tifosi per il sostegno che mi hanno dato quotidianamente, sia nei momenti positivi che negativi, ma penso che abbiamo soprattutto vissuto momenti positivi. Devo dire che è un pubblico fantastico, fanno degli sforzi per venire allo stadio, e sappiamo che anche se non è andata sempre bene, loro ci hanno sostenuto indipendentemente dai risultati. Non posso dire altro che “chapeau”».

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