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Critiche a Regini, i compagni lo difendono: «Sempre a testa alta»

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Vasco Regini risponde alle critiche di tanti tifosi, i compagni della Sampdoria difendono il vice-capitano: Puggioni e Álvarez sugli scudi

La stagione di Vasco Regini è stata positiva, ma forse non così tanto come potrebbe sembrare. Non almeno secondo le critiche accumulate durante l’annata, che il difensore ha respinto tramite un lungo tweet, nel quale ha raccolto i suoi pensieri. E il vice-capitano non è da solo, perché ha già incassato diversi attestati d’incoraggiamento. Come quello di Christian Puggioni: «Il rispetto non si guadagna dietro a un computer, ma con il lavoro, la dedizione e l’attaccamento. E tu hai tutto il nostro. Vasco, a testa alta!».

Non solo Puggioni, ma anche Ricky Álvarez ha voluto mandare un messaggio di sostegno al suo compagno di squadra: «Grande Vascone! Non mollare!». In entrambi i casi, Regini ha ringraziato per il sostegno, ma non c’è dubbio che la faida tra lui e una buona parte dei tifosi blucerchiati non si concluderà qui.

La stagione è chiusa, ma Vasco Regini reagisce ai tanti insulti ricevuti durante quest’annata: «Il contratto? Mi sono state fatte delle promesse» – 29 maggio, 8.35

La sconfitta con il Napoli ha chiuso un finale di stagione orrendo per la Sampdoria, costretta al 10° posto non per meriti propri, ma per il terreno perso dalle altre squadre. Vasco Regini è stato visto come uno dei colpevoli di giornata, ma il giocatore ha reagito e ha lasciato ai social il pensiero finale su quest’annata: «Con la giornata di oggi, si è chiusa un’altra stagione… nonostante la sconfitta odierna l’ultima parte non brillante della stagione, siamo riusciti a raggiungere il decimo posto. Per me è la 4° consecutiva da quando sono tornato e sono cinque anni che, calcolando il periodo in Primavera, indosso questa maglia. Se ripenso al gennaio 2009, quando sono entrato per la prima volta a Bogliasco, sono otto anni e mezzo che faccio in qualche modo parte del mondo Sampdoria. Ed è proprio a tutte le persone che fanno parte di questo mondo che rivolgo le mie parole. Purtroppo il rapporto tra me e la maggior parte della tifoseria non è positivo. Non è un rapporto che mi rende felice e sereno».

Il difensore cita gli insulti alla propria compagna o i commenti negativi sotto foto che ritraevano Regini con la propria famiglia e risponde così sempre da Twitter, un social – come tanti altri – di cui ha limitato l’uso per evitare altri problemi: «Non posso pensare che mia figlia crescendo veda certe cattiverie su di me. Gli addetti ai lavori riportano le parole del mio agente, ma nessuno di loro sa quello che sta dietro questa situazione che si è venuta a creare. Io vengo da una famiglia normale, fatta di umili lavoratori che hanno fatto sacrifici per andare avanti. Sono cresciuto con valori di lealtà, coerenza e rispetto, che alla base di un rapporto umano. Dopo anni che faccio parte di questo mondo, ho capito che gli interessi personali hanno la meglio su questo valori. Con questo, dico che le parole del mio agente non sono basate su soldi, adeguamenti e cose che vengono scritte, ma sulla parola e sulle promesse fatte sia a lui che a me in prima persona. Promesse che non sono state rispettate».

Il terzino ha voluto chiudere con una nota positiva in vista del 2017-18: «Spero che la situazione si risolva, perché io voglio continuare a giocare per la Sampdoria, perché ho provato emozioni incredibili e sono legato a questi colori. L’unico a rimetterci in questa situazione sono stato io. Ringrazio lo staff tecnico e tutti quelli che hanno contribuito a rendere questa mia annata positiva, così come i compagni: per via dell’assenza dal campo di Angelo (Palombo, ndr), mi sono trovato a indossare la fascia. Un compito speciale per me. E infine ringrazio i veri tifosi della Sampdoria, quelli che hanno cantato dalla prima all’ultima giornata a Genova e in tutt’Italia, senza mandare insulti dietro a un computer. Sempre forza Sampdoria!».

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