2015

Romei: «Vogliamo essere ambiziosi, crescere e “imparare” dal Barcellona»

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Antonio Romei è l’uomo sempre accanto a Massimo Ferrero e di fatto tassello importante per il successo di questa Sampdoria. Non ha cariche, è vero, ma è come se fosse un direttore generale.

«Ferrero è una persona intelligente e un imprenditore esigente, La stima è reciproca, il che non vuole dire che io e lui non abbiamo mai avuto opinioni diverse» afferma a Repubblica «Vedo e sento più Ferrero parte della mia famiglia, direi che il nostro è un rapporto di compenetrazione. Nessuna carica nell’organigramma societario? Sono un avvocato, un libero professionista. Faccio fatica a vedermi in un ruolo all’interno di una struttura. Con tutto il bene che voglio alla Samp, ho uno studio ben avviato a Roma e finora riesco a conciliare tutto. Non dimentichiamo che Ferrero è anche amministratore delegato, per cui per ora va bene così. Un domani cercheremo un direttore operativo».

Il momento d’oro della Sampdoria, squadra in grande forma, un nuovo parco attaccanti ormai calibrato e Mihajlovic che molte voci lo vogliono in partenza: «Io da romano sono scaramantico, tenete presente che rinfacciano a Garcia di aver pronunciato la parola “scudetto” appena prima del crollo della Roma. Quindi non posso far altro che pensare all’obiettivo di vincere sempre la prossima partita. Se nelle ultime giornate saremo ancora lassù, faremo un pensierino a qualcosa di grande. Eto’o vecchio amore da interista? Leggende metropolitane, anche se da tifoso nerazzurro l’avevo ammirato moltissimo. La realtà è un’altra, a nostro parere serviva un elemento di grande personalità dentro il campo. Fuori c’era Sinisa, ma dentro mancava una pedina del genere. Già la scorsa estate avevamo cercato giocatori come Cambiasso o Samuel. Ora se ci fate caso la squadra si appoggia tantissimo a Eto’o» e sulle voci che non fosse gradito al Mister: «Sinisa è sincero, mi sembra abbia già spiegato molto bene come sono andate le cose. Le incomprensioni iniziali sono state superate».

Mihajlovic e il futuro della Sampdoria, due fili intrecciati, ma il progetto continua a prescindere: «Il mister è una persona sincera, come lo dice a voi anche al presidente, a me e al ds Osti ha detto di parlare più in là di futuro. Lui è una persona ambiziosa, altrimenti non sarebbe un grande. Faremo di tutto per tenerlo, il presidente gli ha detto pure che lo ama, francamente più di questo cosa possiamo fare? Dipende molto da Sinisa, ma rispettiamo e condividiamo la sua volontà di concentrarsi solo sulle prossime partite. Mi sembrano tutti belli determinati, le vittorie con Roma e Inter hanno fatto bene anche allo spirito. La volontà e la grinta che mettono in campo i ragazzi sono quelle dell’allenatore. L’idea è portare a Genova giovani da valorizzare, da affiancare a giocatori dal profilo internazionale. Quindi da un lato Bonazzoli, dall’altro Moisander. Vogliamo essere ambiziosi. Un salto a vedere Barcellona – City? Per noi è fondamentale avere visibilità, siamo andati a conoscere entrambe le società. Al Barcellona ora c’è Braida, del City abbiamo incontrato i direttori sportivi Beguiristain e Soriano. Cerchiamo di imparare da chi ha ricavi enormemente più alti dei top club italiani e proviamo a impostare sinergie future per crescere, magari attraverso i giovani».

Correa interesserebbe al City, poi lo sponsor, i lavori a Bogliasco e la gestione dello stadio: «Correa al City interessa, vedremo più avanti. Riguardo allo sponsor siamo in trattativa con diversi marchi non solo del mondo arabo. Per Bogliasco stiamo chiudendo con il Comune per rilevare la concessione del campo del Bogliasco. Vorremmo creare anche una residenza per i giovani, poi faremo un progetto per migliorare i campi che adesso usa la prima squadra. Dovremo dare una sistemata agli spogliatoi e fare in modo che, quando vorremo, potremo creare un po’ più di privacy. Speriamo che i tifosi non se la prendano, ma ogni tanto è giusto poter avere un po’ di riservatezza. E per lo stadio la trattativa con il Consorzio e con il Comune è abbbastanza avanzata, stiamo parlando anche il Genoa, ormai è una questione legale, per la licenza Uefa bisogna chiudere entro il 30 aprile, noi siamo a posto con i conti ma nel frattempo per precauzione abbiamo indicato lo stadio di Reggio Emilia come alternativa al Ferraris per le ipotetiche gare casalinghe europee. Così se non risolviamo entro il prossimo mese la questione Marassi siamo tranquilli, intanto si può sempre tornare alla prima scelta Ferraris anche dopo il 30 aprile»

Altri obiettivi sono quelli relativi al bilancio: «Il nostro obiettivo è chiudere almeno in pareggio, se non in attivo, il bilancio al 30 giugno 2016. Sarà il primo esercizio dopo esserci liberati di alcuni costi “extra”, tipo il contratto di Delio Rossi. Teniamo presente che il pareggio è obbligatorio per regolamento. Si tratta solo di saper comprare bene e vendere bene. E con Garrone? Restano delle piccole cose che stiamo definendo, ma i rapporti sono talmente buoni che non ci sono problemi. Solo faccende burocratiche. Riguardo a un coinvolgimento di Gabriele Volpi, mi dispiace, ma non ho mai avuto il piacere di conoscerlo».

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