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Eriksson senza segreti: «Vialli alla Sampdoria? Vi svelo un retroscena»

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Sven Goran Eriksson ha svelato alcuni retroscena risalenti al periodo in cui allenava la Sampdoria: ecco le sue dichiarazioni

Sven Goran Eriksson ha svelato alcuni retroscena risalenti al periodo in cui allenava la Sampdoria. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate ai microfoni di The Gentleman Ultra.

VIALLI – «Mantovani mi ha detto che la Sampdoria non poteva più sfidare finanziariamente Juventus, Milan o Inter e che stava per vendere Vialli alla Juve. Siccome non era quello che avevamo concordato, mi ha detto che se volevo, potevo andarmene. Ho accettato di restare perché ammiravo la sua umiltà: abbiamo costruito una buona squadra con Gullit, Platt, Chiesa, Veron, Seedorf…».

MANCINI – «Si assicurava che tutto fosse sempre in ordine. Era coinvolto in ogni cosa. Era come uno dei figli di Mantovani, lui e Vialli mangiavano regolarmente a casa sua. Aveva un talento straordinario in campo. Rompipalle? Aveva standard molto elevati e richiedeva a tutti il massimo impegno. Litigava con gli arbitri e con i suoi compagni di squadra».

MIHAJLOVIC – «Aveva una mentalità forte, pensava di essere il migliore in tutto. Aveva il miglior piede sinistro, piede destro, miglior tiro, era anche il più veloce. Ci credeva sempre, e questa è una buona cosa».

VIERCHOWOD – «Vierchowod era un difensore duro. Quando marcava qualcuno, lo marcava davvero. Inseguiva l’avversario ovunque e se un giocatore lo superava, la palla non passava. Era l’uno o l’altro, ma mai entrambi».

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