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Sampdoria: è ora della svolta

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Il lavoro di Stankovich fa ben sperare, ma ora serve un cambio di marcia

La squadra doriana viene dalla brutta sconfitta di San Siro con l’Inter. Ma nessuno si sente di recriminare quanto fatto finora dall’allenatore serbo. 

Stankovich ha ereditato da Giampaolo una squadra senza identità, con un gioco confuso e che si è riscoperta troppo fragile troppe volte. Le vicissitudini in ambito societario hanno avuto le loro ripercussioni anche sulla squadra. Non che ci siano i presupposti per puntare in alto in campionato, ma in pochi si aspettavano di lottare per non retrocedere sin dall’inizio. 

È presto per parlare di svolta

Parlare di svolta dopo la sostituzione di Giampaolo è ancora troppo prematuro. Quello che possiamo però affermare è che i doriani sembrano aver ritrovato un po’ più di fiducia nei propri mezzi e soprattutto il coraggio che fino a poco fa sembrava mancare. 

D’altra parte, nessuna delle quattro uscite del tecnico serbo si presentava semplice sulla carta. A partire dall’esordio al Dall’Ara con il Bologna, dove i blucerchiati sono riusciti a portare a casa un prezioso pareggio. 

La sconfitta con la Roma è arrivata con un solo gol di scarto dopo una partita giocata quasi alla pari con i giallorossi, tra l’altro molto più dotati tecnicamente. 

La vittoria con la Cremose è stata molto preziosa perché avvenuta contro una diretta avversaria per non retrocedere. 

E l’ultima con l’Inter difficilmente sarebbe potuta finire in modo diverso. Il grande ex della panchina ha preparato la gara nel modo migliore, infondendo nei suoi ragazzi la verve che lo distingueva anche da giocatore. Ma il calcio è fatto di dettagli, e le disattenzioni difensive si pagano a caro prezzo. L’Inter viene anche da un momento di grazia in cui sembra essersi lasciata alle spalle le problematiche incontrate all’avvio di stagione. 

Le prossime tre sfide fondamentali

Il banco di prova che ci dirà cosa può regalare la Sampdoria ai suoi tifosi arriva ora, con le ultime tre partite prima della sosta per i mondiali. 

I doriani dovranno affrontare Fiorentina e Lecce in casa ed il Torino in trasferta. Tre partite sulla carta piuttosto alla portata, anche se è difficile pronosticare un bottino pieno. 

Ma la squadra ed i tifosi sembrano credere nel lavoro di Stankovich, nella sua grinta e nella capacità di infondere nelle squadre che allena la voglia di lottare fino alla fine. 

La fine dell’anno potrà quindi emanare un primo significativo verdetto sui blucerchiati e dirci se continueranno a galleggiare sulla linea della salvezza o se potranno puntare a qualcosa in più. 

In attesa di riposarsi tutti per le festività invernali. Per festeggiare il Capodanno Roma si rivela una delle città più azzeccate. Questo per via delle innumerevoli attività e location di cui la capitale dispone. 

Ma il regalo più bello i tifosi della Samp lo aspettano dalla loro squadra, che ha dato chiari segnali di essere viva e desiderosa di dare una svolta al proprio percorso in campionato. 

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