Sampdoria-Genoa, Audero: «Rispettiamo il derby. Non sarà una gita»

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© foto Db Genova 28/06/2020 - campionato di calcio serie A / Sampdoria-Bologna / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Emil Audero

Il portiere della Sampdoria Audero fa il punto in vista della partita contro il Genoa: «Rispettiamo il derby, non sarà una gita»

Emil Audero, portiere della Sampdoria, fa il punto della situazione in vista del Derby della Lanterna ai taccuini di TuttoSport.

SALVEZZA – «Se mi avessero detto che a questo punto della stagione avremmo avuto 41 punti prima di giocare il derby avrei firmato. Avremmo fatto di tutto pur di arrivare a questo traguardo. Ce l’abbiamo fatta grazie a un lavoro lungo e intenso. Tutti abbiamo dato qualcosa in più in questopriodo È stato qualcosa di straordinario, considerando la nostra classifica prima dello stop e anche i primi risultati di questa seconda fase. Siamo contenti per la salvezza ma il nostro campionato non è finito».

DERBY – «È normale che l’assenza di pubblico si senta sempre. Figuriamoci poi in una stracittadina dove peraltro giochiamo in casa. Siamo dispiaciuti di questa cosa. Ormai siamo abituati a non avere tifosi, che però sono sempre importanti nel caricarti enel tenerti vivo durante la partita. L’unica cosa positiva è che riusciamo a sentirci di più in campo tra di noi»

URLA IN CAMPO – «Parlo in campo. Sono uno che parla già di suo. In una squadra dove ci sono tanti ragazzi, tra chi gioca meno e tra chi arriva da paesi stranieri, diciamo che io faccio da collante. Però credo che il mister abbia ragione. Serve più dialogo tra di noi. Sotto questo profilo siamo cresciuti nelle ultime partite. Con l’aiuto reciproco tra i compagni. I risultati si sono visti».

DIFESA – «Tra di noi ci parliamo in inglese, soprattutto con Yoshida e Colley. Ormai ci viene naturale».

RANIERI – «Il mister ha fatto un ottimo lavoro nel tenere sempre alta l’attenzione. Non ha mai messo troppa pressione nella quotidianità. Parlo soprattutto della preparazione dopo  il lungo stop. Non erano arrivati i risultati che aspettavamo ma Ranieri non era mai scoraggiato e ci ha sempre caricato. Con le parole giuste. Con lui abbiamo trovato i famosi equilibri che fanno la differenza. Non era facile, visto che prima eravamo passati da Giampaolo a Di Francesco, con dei cambiamenti anche nel modo di giocare».

GENOA – «Abbiamo rispetto per noi e rispetto per la città. Non sarà una gita per noi. Anche se ci sono situazioni diverse. Da una parte una squadra salva e dall’altra una squadra col coltello tra i denti. Ma le motivazioni sono le stesse da parte nostra. La voglia di fare bene nel derby è la stessa. Certo se guardiamo la classifica sappiamo di poter mettere il Genoa in difficoltà, se porteremo a casa il match. Ma la cosa principale per noi è rispettare il derby e fare bene la partita».

BILANCIO – «L’anno scorso feci delle belle parate. Dei miracoli, interventi importanti. Il derby credo che resti una delle migliori prestazioni con la maglia della Sampdoria. Fu una gara difficile, combattuta. Fu il mio primo derby a Genova e mi è rimasto impressionato. Un gran bel ricordo».

ATTACCANTI – «Tutti inostri attaccanti sono in grande forma. Anche se giocando così tanto in questo periodo ci alleniamo meno coi tiri in porta, Quagliarella ha sempre grandi colpi. Ma anche Ramirez e Gabbiadini hanno grandi qualità».

CRITICHE – «Uno le prende e le accetta. Non bisogna fare drammi. Ma forse certe critiche sono state esagerate, marcate in modo eccessivo. Forse in alcune situazioni avrei potuto fare meglio, ma dal campionato post lockdown direi che il rendimento anche personale mi ha soddisfatto».

JUVENTUS-SAMPDORIA – «La Juventus ha perso qualche punto nelle ultime partite. Un ambiente che conosco bene. Ancora adesso alla Juventus ci sono tante persone che conosco. Sicuramente sono cose che mi porto dentro, un infanzia che non dimentico. Ci tengo sempre a fare bene allo Stadium contro i primi della classe, ma ora penso solo al derby».

COVID – «Non eravamo tranquilli. Non si conoscevano le conseguenze, non esisteva letteratura su questo virus. Siamo stati forse la squadra più colpita in Serie A. Era un putno di domanda. Non sapevamo come sarebbe stata la ripartenza, non sapevamo se avremmo giocato il campionato. Ma siamo stati molto bravi nel lavoro. E dobbiamo ringraziare la società e il presidente Ferrero che ci ha messo nelle condizioni di lavorare al meglio»

FUTURO – «Con Ranieri si è trovato il giusto equilibrio. Sarà importante ripartire con un allenatore che conosciamo bene. Siamo stati quasi un anno con lui. In questo campionato abbiamo perso tantissimi punti e la cosa ci ha condizionato. Mi auguro che nella prossima stagione le cose possano andare assolutamente meglio».