
La Sampdoria punta sull’intelligenza artificiale per migliorare le prestazioni dei giocatori e prevenire gli infortuni: nasce un progetto innovativo con l’Università di Genova
La Sampdoria guarda al futuro e sceglie di investire sull’innovazione tecnologica per migliorare il rendimento della squadra. Una nuova frontiera che potrebbe rappresentare un importante supporto per Bernardo Corradi e il suo staff, soprattutto nella gestione della preparazione atletica e nella prevenzione degli infortuni.
Come riportato da Il Secolo XIX, il club blucerchiato ha avviato una collaborazione con il Dibris dell’Università di Genova, dando vita allo Sports Data & Performance Lab, un laboratorio dedicato all’analisi delle prestazioni sportive attraverso strumenti tecnologici avanzati.
L’iniziativa nasce da un’intuizione di Gauthier Vanderloock, Head of Analysis della Sampdoria, che ha maturato l’idea circa un anno fa, anche grazie all’esperienza di nove mesi trascorsa nell’Atlanta United, nella Major League Soccer.
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L’intelligenza artificiale al servizio di Corradi: cosa cambierà
L’obiettivo del progetto è mettere a disposizione dello staff tecnico informazioni sempre più dettagliate e facilmente interpretabili, superando alcuni limiti delle tradizionali piattaforme commerciali utilizzate dalle società professionistiche. Attraverso l’intelligenza artificiale sarà possibile sviluppare modelli predittivi capaci di analizzare diversi aspetti del rendimento individuale e collettivo.
Il laboratorio studierà infatti le prestazioni dei calciatori, l’efficacia di determinati sistemi di gioco e le situazioni da palla inattiva. Un lavoro che potrebbe fornire indicazioni preziose a Corradi e ai suoi collaboratori nella preparazione delle partite. Particolare attenzione sarà riservata anche alla prevenzione degli infortuni, attraverso lo studio dei movimenti, della corsa e dell’esecuzione degli esercizi da parte dei singoli giocatori.
Sampdoria, prevenzione degli infortuni e analisi dei dati: il ruolo della tecnologia
Il progetto, che vede come referente universitaria la professoressa Francesca Odone, utilizzerà sistemi multisensore, tecniche di apprendimento automatico e intelligenza artificiale per elaborare i dati raccolti.
L’orizzonte temporale individuato è di circa due anni. In questa prima fase saranno coinvolti studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale, chiamati a contribuire allo sviluppo delle attività del laboratorio. Qualora arrivassero risultati incoraggianti, la collaborazione potrebbe essere ulteriormente rafforzata attraverso l’inserimento di un gruppo di ricercatori del Dibris.
Per la Sampdoria si tratta dunque di un investimento progettuale che guarda oltre il presente. La possibilità di individuare preventivamente situazioni di rischio fisico e comprendere meglio le dinamiche delle prestazioni rappresenta una prospettiva interessante, anche se l’efficacia concreta degli strumenti dovrà essere verificata nel corso della sperimentazione.
L’intelligenza artificiale potrebbe così diventare un alleato dello staff blucerchiato, affiancando il lavoro quotidiano sul campo con informazioni sempre più approfondite.