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Sampdoria, Keita: «Al riscatto non penso. Lazio? Ecco cosa spero»

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Keita Balde si racconta: il presente e il futuro dell’attaccante della Sampdoria. Le dichiarazioni al Secolo XIX

Keita Balde, attaccante della Sampdoria, ha fatto il punto sugli obiettivi di squadra e personali in vista del match contro la Lazio. Le dichiarazioni al Secolo XIX.

RISCATTO – «Io non devo convincere nessuno, devo solo fare il mio lavoro dentro il campo, come diciamo noi tra calciatori “parla il verde”, appunto il campo. È solo quello il nostro banco di prova per giudicare il lavoro. Io al riscatto per ora non penso, a fine stagione si tireranno i bilanci e con la società si parlerà di tutto».

FUTURO – «Ho trovato un ambiente buono, sono tutti bravi ragazzi, anche con gli altri dipendenti del club va benissimo, c’è feeling. Mi piace molto questa piazza, sono sereno, tranquillo e spero di continuare così. Però devo pensare al presente, non al futuro, quello si scriverà solo se il presente sarà positivo come è stato finora».

CONDIZIONE – «Mi sento molto bene, sono molto contento. Il duro lavoro paga, la pazienza paga, ottenere buoni risultati anche nel calcio È la conseguenza delle cose fatte per bene. Sta arrivando tutto insieme e sono felice, lavoro sereno e devo continuare così».

ASTICELLA – «Secondo me dire se un giocatore è al top non si può mai, si può sempre aggiungere un pezzettino in più. Credo che valga anche per me, penso di poter dare più di così e voglio provarci».

LAZIO – «Io voglio segnare sempre ogni partita a prescindere dall’avversario. Il fatto di sfidare un club dove sono stato bene non cambia il mio impegno: entro sempre in campo per vincere e sperando di segnare. L’avete visto contro l’Inter, lo vedrete con la Lazio».

GOL – «Sono stati gol molto diversi, mi sono piaciuti tutti ma penso sempre che mi piacerà soprattutto il prossimo, quindi quello dell’Olimpico sabato. Darò tutto per farlo, anzi più di uno se possibile».

NUOVE NASCITE – «Siamo tutti nella stessa situazione, io sono felicissimo perché con la mia compagna avremo una bimba, dopo il maschietto primogenito, ed era il nostro sogno. Non stiamo nella pelle».

RITIRO FALCOLTATIVO – «Io al ritiro non rinuncio anche oggi perché mi serve per riposare al meglio e concentrarmi di più sulla partita. Con o senza neonati a casa, preferisco la tranquillità del ritiro anche se apprezzo che Ranieri ci lasci liberi di deciderlo».

SOLIDARIETA’ – «Ho aiutato circa 200 miei compaesani senegalesi che raccolgono frutta nei campi a un’ora da Barcellona, vicino a dove sono nato io. La notizia del loro dramma, visto che l’estate scorsa lavoravano nei campi di giorno ma di notte dormivano per strada, mi ha molto colpito e mi sono attivato per dargli una mano visto che oltre ai soldi erano in difficoltà per trovare vestiti, cibo e appunto un tetto. All’inizio è stato difficile anche per me, quando si parla di africani da accogliere non è solo un fatto economico purtroppo, c’è tanta diffidenza. Poi per fortuna ce l’ho fatta. E ora un canale spagnolo ne ha fatto un film che il 25 febbraio uscirà sulla tv spagnola, stanno già andando i trailer in questi giorni. Sono venuti 4-5 giorni qui a Genova per raccontare tutta la storia anche partendo dal calcio e dalla mia testimonianza. Una cosa di cui non voglio vantarmi ma che ritengo sia stata doverosa come segnale di civiltà e umanità. Sono diventato amico di un referente che mi tiene aggiornato su tutto e con cui ci sentiamo spesso. Spero che questa vicenda inneschi altre catene di solidarietà affinché chi può dare una mano ai meno fortunati lo faccia».

GABBIADINI«Più siamo meglio è. Fa bene alla squadra e al mister avere più soluzioni, io non sono mai geloso e penso che il bene della squadra sia avere più scelta in tutti i reparti».

DOPPIA CIFRA – «Uno dei miei obiettivi è questo, ce l’ho già fatta in passato quindi posso rifarlo»

OBIETTIVI SAMPDORIA – «Penso sia una squadra che non può pensare solo alla salvezza, deve porsi un obiettivo più alto».

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