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Rainone: «La Sampdoria mi prese. Poi mi ribellai» – VIDEO

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Fabrizio Rainone racconta la sua favola con la Sampdoria, tra un calcio al pallone e una macchina fotografica

Fabrizio Rainone racconta il suo percorso con la Sampdoria, un amore nato sin da subito tra il pallone e uno scatto fotografico.

«La Sampdoria è la mia famiglia. La mia storia alla Sampdoria è cominciata a quattro anni, quando mio padre mi ha portato allo stadio e in tantissime trasferte, finché a 8 anni e mezzo ho fatto il provino per le giovanili. È andata bene e mi hanno tenuto. Ero un mancino esplosivo, per me esisteva solo la porta. Ho avuto molti allenatori: il più bravo, quello che ha dedicato più tempo e insegnato tantissimo è stato Tortul. A quattordici anni ho vinto il Trofeo NAGC, poi sono stato anche vice-capocannoniere nel campionato Primavera. Avevo fatto impazzire Brio in un Samp-Juventus, l’ho fatto espellere. Sono cresciuto con Chiorri e Nicolini. Ci sono dinamiche nei gruppi, una situazione non mi era piaciuta, mi ero ribellato, avevo 18 anni. Non avevo diplomazia. Per me essere calciatore significava farlo con la maglia della Sampdoria».

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