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UTC: «Orgogliosi di essere quelli con meno tifosi allo stadio. Siamo una grande famiglia»

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Gli Ultras Tito hanno ribadito la loro posizione intorno all’ingresso negli stadi:i concetti espressi dal gruppo organizzato della Sampdoria

Gli Ultras Tito Cucchiaroni, storico gruppo organizzato della tifoseria della Sampdoria, hanno ribadito la loro posizione riguardo gli ingressi allo stadio, anche a seguito dell’aumento della capienza al 75%. Le loro dichiarazioni durante la nuova puntata di Dodicesimo in campo in onda su Seila Tv.

«Storicamente i tifosi della Sampdoria sono sempre stati una grande famiglia, non lasciare mai indietro nessuno è uno dei principi fondamentali, ciò può avvenire dalla trasferta a diversi ambiti come scontri o circostanze come queste dove non tutti possono entrare allo stadio. 

Per noi non esistono Sampdoriani di serie A o di serie B, esistono solo i Sampdoriani, quindi una grande famiglia. Finchè non ci sarà la riapertura al 100% non ce la sentiamo di lasciare indietro nessuno. Come si può pretendere di arrivare davanti ai tornelli e lasciare fuori perché no un fratello che fino a dieci minuti prima era con te a bere una birra fuori dallo stadio, o chi da dieci anni è venuto in trasferta con te? 

A noi questo modo non va bene, finché non tornerà tutto alla normalità noi prendiamo a malincuore la scelta di stare fuori. Questa è una nostra scelta, non la imponiamo a nessuno, ognuno è libero di fare ciò che è più consono. Non obblighiamo nessuno a seguire la nostra linea, siamo orgogliosi di essere la tifoseria con meno persone allo stadio, ci rende contenti perché significa abbiamo il seguito di tanti Sampdoriani. 

Allo stesso tempo però ci dà un po’ fastidio il fatto di essere accusati da altri Sampdoriani dicendo che non seguiamo la Sampdoria lasciandola sola e in balia delle tifoserie ospiti. Non c’è nessun problema se alcuni Sampdoriani entrano allo stadio, non obblighiamo nessuno, chiediamo solo due cose:  portare avanti la nostra ideologia di non portare striscioni che va avanti da quindici anni e che nessuno si metta in balaustra per dirigere il tifo, i cori. Nessun problema per chi entra  sventola, grida e canta a squarcia gola, è possibile farlo.

L’anno scorso per noi non era giusto che il campionato ripartisse senza tifosi, ma nonostante ciò abbiamo sempre cercato di tirare su iniziative extra Sampdoria, extra stadio con lo scopo di aggregare i Sampdoriani. Anche quando non ci sono le possibilità di andare allo stadio e, ripetiamo, a malincuore non possiamo seguire la squadra, i Sampdoriani ce li siamo tenuti stretti, siamo rimasti al loro fianco. 

Basta ricordare la meravigliosa iniziativa a Piazza De Ferrari per San Valentino, la presenza a Sampierdarena per il Trentennale dello Scudetto, ad esempio. Abbiamo sempre creato eventi dedicati alla passione per la Sampdoria».

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