Serie A, Calcagno: «I protocolli vanno rispettati, stiamo parlando di salute»

Calcagno aic
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Umberto Calcagno, candidato alla presidenza dell’Associazione Italiana Calciatori, ha fatto il punto sul calcio italiano

Umberto Calcagno, candidato alla presidenza dell’Associazione Italiana Calciatori, è intervenuto a Radio Anch’io Sport per fare il punto sulla situazione nel calcio italiano all’epoca del Coronavirus.

ELEZIONI – «Chi mi voterà non voterà solo me ma un gruppo di persone che ha sempre lavorato in associazione, il progetto parte da lontano. La mia esperienza personale da vicepresidente con Tommasi è importante, vogliamo far crescere calciatori e calciatrici».

TAGLIO STIPENDI – «Se si conoscessero meglio le dinamiche del nostro mondo si potrebbero valutare meglio le cose. Ci siamo riuniti con i club ma non era possibile fare un accordo unico che potesse comprendere tutte le squadre. Anche all’interno di una singola squadra le cose sono differenti: chi è in scadenza di contratto è messo in una posizione diversa rispetto ha chi ha accordi lunghi. Abbiamo svolto il nostro ruolo e il risultato è sotto gli occhi di tutti: il buonsenso ha avuto il sopravvento».

CASO LAZIO – «La procura federale e quella della Repubblica di Avellino stanno indagando. I protocolli vanno rispettati e stiamo parlando di salute. Mi auguro che le cose siano state fatte per bene, altrimenti potrebbero essere presi dei provvedimenti gravi. Spero che tutto venga risolto in fretta».

NOVITA’ – «Ognuno ha le proprie idee, anche continuando a fare le cose che abbiamo sempre fatto ci saranno novità, anche perché siamo in una situazione molto particolare. Il nostro coinvolgimenti in ambito federale deve essere maggiore, non bastano solo le persone che ci sono adesso. Bisogna costruire un percorso, abbiamo bisogno di competenze e di ragazzi che si occupino di queste cose e che vengano coinvolti. Per questo dobbiamo creare anche le competenze ai calciatori che devono cercare di cambiare le cose da dentro».

PRESIDENZA FIGC – «Dipende chi si candiderà. Il coinvolgimento dell’Assocalciatori dovrà continuare a migliorare, dobbiamo creare un nuovo patto per la sostenibilità. Gli stipendi sono al centro di tutto. Dobbiamo ridistribuire le risorse diversamente rispetto a quello che abbiamo adesso».