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Da Spezia a Spezia: il ciclo di Giampaolo alla Sampdoria è finito?

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Due sconfitte per mano dello stesso avversario in otto mesi: il ciclo di Giampaolo alla Sampdoria è finito? È mai iniziato?

Due sconfitte per mano dello Spezia in otto mesi. La prima datata 23 gennaio 2022, la seconda 17 settembre. In panchina Thiago Motta e Luca Gotti per gli avversari. Marco Giampaolo per la Sampdoria. Risultati al triplice fischio finale 1-0 e 2-1 per i padroni di casa. Modulo utilizzato dalla Sampdoria a gennaio? 4-3-1-2. In campo Antonio Candreva trequartista dietro le due punte Manolo Gabbiadini e Francesco Caputo. Gol fatti? Zero. Sistema di gioco usato nella gara di ieri? 4-1-4-1 (quello sul quale ha lavorato in ritiro). Gol fatti? Uno. Per mano di Sabiri. Si chiuderà così il ciclo di Giampaolo alla Sampdoria? La vera domanda è un’altra: ma si è mai aperto un secondo ciclo con Giampaolo?

La risposta è no. Giampaolo ha ereditato una squadra che aveva già iniziato un’inesorabile flessione nei risultati con la doppia sconfitta contro il Cagliari, poi retrocesso. Ha avuto una media punti in linea con quella di Roberto D’Aversa. Si è salvato con una giornata d’anticipo grazie ai risultati maturati sugli altri campi e ha battuto la Fiorentina con un risultato schiacciante. Poi è stato riconfermato. Ma la riconferma non è arrivata su basi solide: calciomercato mirato non al rafforzamento della squadra, ma alla sistemazione dei conti. Calciatori, per stessa ammissione dei dirigenti blucerchiati, arrivati fuori condizione o con problemi fisici. Calendario pessimo che però non giustifica le non prestazioni di Salerno, Verona e, per ultima Spezia. Processi “social” dopo ogni partita. Questo lo scenario in cui ha lavorato Giampaolo alla Sampdoria.

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