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Tozzo vuole convincere la Sampdoria: pronto un ruolo da dodicesimo?

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Dopo diversi prestiti e qualche annata difficile, Tozzo gioca e convince con la Sampdoria: pronto un ruolo da dodicesimo in attesa del recupero di Viviano?

Le amichevoli fin qui giocate dalla Sampdoria hanno dato l’opportunità di mettersi in mostra a diversi giovani della rosa blucerchiata. Normale, per mister Giampaolo, sfruttare i match estivi per valutare tutti gli elementi a propria disposizione, ragazzi della Primavera compresi. Se a Temù hanno avuto la possibilità di giocare anche giovani come Baldé, Tomic e Baumgartner – nella prima amichevole contro il Sellero Novelle -, nelle prove successive il mister blucerchiato ha deciso di puntare su profili più “navigati” o comunque nel giro della prima squadra, come Bonazzoli. Una costante è stata anche l’impiego di Andrea Tozzo, portiere reduce da una lunga serie di prestiti che l’allenatore svizzero ha voluto portare in ritiro per poterne dare una valutazione, considerata soprattutto l’impossibilità di schierare Viviano, ancora alle prese con il recupero dall’intervento al ginocchio.

Tozzo, così, si è sempre alternato con Puggioni, giocando spesso la metà delle partite e mettendo in luce le proprie qualità. Apice del precampionato, per l’estremo difensore, sono stati i pochi minuti giocati a Dublino contro il Manchester United: entrato al 41′ del secondo tempo, il classe ’92 si è presentato immediatamente con una doppia parata ravvicinata su Herrera – tiro al volo direttamente da calcio d’angolo che è passato fra una selva di gambe – e Rashford – destro a giro smanacciato dal portiere con un grande colpo di reni -, impedendo ai Red Devils di chiudere la partita. Una grande soddisfazione per un ragazzo, come si diceva, reduce un lungo peregrinare per l’Italia fra Portogruaro, Latina, Novara e Matera, che ha conosciuto annate difficili. Ora, l’occasione di sorprendere mister Giampaolo, che potrebbe decidere di puntare sul portiere in qualità di vice-Puggioni, almeno finché Viviano non si sarà ripreso completamente, ristabilendo la gerarchia fra gli estremi difensori doriani. Poi, chissà, potranno spalancarsi le porte per un altro prestito, magari a gennaio. Per il momento, però, per Tozzo non è il momento di pensare al futuro, ma di godersi il presente, un presente in maglia blucerchiata.

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