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Tragedia allo Juventus Stadium: poker bianconero, pochezza blucerchiata

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Allo Juventus Stadium non c’è storia, la Sampdoria esce dal campo con una sconfitta maturata già nei primi cinque minuti di gioco e concretizzata nella seconda frazione della gara, unico lampo e gol della bandiera per Schick. Giampaolo stupisce tutti e decide di andare in campo con un pesante turnover: in panchina Muriel e Quagliarella, in attacco Schick e Budimir. Fuori Torreira dentro Cigarini, Alvarez di nuovo titolare al posto di Bruno Fernandes. Non cambia la difesa invece, restano Sala e Regini sugli esterni, Skriniar e Silvestre centrali. La Juventus non opera un vero turnover, al massimo recupera dei giocatori che prima non poteva schierare: Marchisio in mezzo al campo, Chiellini in difesa e Mario Mandzukic su tutti.

 

Non servono tanti minuti di gioco per capire che la Juventus vuole sbloccarla subito, la Sampdoria cerca di prendere le misure dell’avversario con scarso successo. I primi gol infatti arrivano subito. Esattamente nei primi 3 minuti e 48 secondi. La prima conclusione per i bianconeri arriva proprio nei primi due minuti di gioco: Chiellini prova da fuori col mancino, pallone che schizza altissimo. Nessuna reazione dei blucerchiati. È sempre la Juventus che pressa forte a centrocampo, Barreto resta a terra dopo un contrasto con Evra, verrà curato a bordo campo e “turbantato”. In inferiorità numerica la Sampdoria si perde Mario Madzukic in area che, pescato da Cuadrado, insacca il pallone di testa alle spalle di Puggioni. Difesa blucerchiata completamente in bambola e Juventus che pressa forte sia centralmente che sulle fasce, al 7’ Evra cerca di pescare nuovamente Mandzukic ma Regini scarica la palla in corner.  Al minuto successivo arriva il raddoppio dei bianconeri, corner battuto dalla Juventus e Chiellini, di nuovo colpevolmente lasciato solo in area, insacca di testa. La Sampdoria non riesce ad uscire dalla propria metà campo e la difesa è costretta a un grande lavoro di contenimento. Ci prova Cuadrado a mettere in mezzo l’ennesimo pallone al 12’, segue il tentativo di Khedira per Higuain, chiuso da Skriniar di nuovo in angolo e nuovamente Pjanic per Bonucci ma la difesa blucerchiata si alza bene e il bianconero finisce in fuorigioco. Il primo tiro della Sampdoria arriva al 25’ con un lancio di Praet che termina larghissimo. La Juventus cala il ritmo e il pressing a centrocampo alla mezz’ora ed è proprio in quel momento che arriva la migliore occasione per i blucerchiati: Dani Alves perde ingenuamente la palla e consegna a Budimir la possibilità di arrivare al tiro. Deviazione e corner per i blucerchiati. Ci prova di nuovo la Sampdoria, cresciuta fisicamente sul campo, al 33’ azione corale di Alvarez e Praet che provano a portarsi in area ed è di nuovo calcio d’angolo. La Juventus non si scompone e Neto para la conclusione sugli sviluppi. Prima sostituzione per la Juventus intorno al 40’, Evra patisce un problema fisico e chiede il cambio. Entra Alex Sandro. I bianconeri sfiorano il 3-0 con un’azione di Higuain: l’attaccante supera Puggioni in uscita, ma il portiere lo recupera e riesce a deviare alta la conclusione dell’argentino. Primo giallo per la Sampdoria con Silvestre che interviene in maniera decisa su Higuain. Dopo i tre minuti di recupero dove la Sampdoria prova di nuovo a farsi vedere nella metà campo bianconera, Russo di Nola decide di mandare tutti negli spogliatoi.

 

La ripresa vede i medesimi interpreti sul terreno di gioco, parte subito forte la Juventus con Mandzukic che prova ad arrivare al tiro, la difesa blucerchiata si alza nuovamente bene e l’attaccante blucerchiato è nuovamente in fuori gioco. La sampdoria prova a portare la palla oltre la linea di metà campo ma è un assolo bianconero a tutto campo, la difesa blucerchiata fa da sparring partner all’attacco bianconero. Al 11’ arriva l’azione del gol per la Sampdoria: Praet si inserisce molto bene su un traversone sbagliato di Chiellini e serve Schick che batte Neto con un tiro in diagonale sul secondo palo. Reazione immediata dei bianconeri e doppio cambio per la Sampdoria: fuori Budimir e Shick dentro Quagliarella e Muriel. Al 17’ arriva la seconda ammonizione per i blucerchiati con Barreto sul taccuino di Russo per fallo su Khedira. Monologo della Juventus che ricomincia e difesa della Sampdoria costretta ad un super lavoro, ci si mette anche Puggioni con i miracoli: respinta al 19’ del diagonale di Khedira. Ma il terzo gol della Juventus non tarda ad arrivare, azione convulsa: sbaglia Cuadrado, Puggioni respinge il pallone che schizza nuovamente verso l’area, Pjanic riesce ad arrivare sulla palla e insacca. Ritorna di due reti il vantaggio della Juventus e la Sampdoria resta in balia degli eventi, al 24’ ci prova Muriel su una bella intenzione di Barreto, ma Bonucci sbilancia l’attaccante colombiano e la palla finisce in orbita. Arriva il secondo cambio per Allegri, fuori Marchisio alla sua prima partita dopo l’infortunio ed entra Lemina, ultimo cambio al 29’ per la Sampdoria entra Djuricic al posto di Barreto. Calcio di punizione per la Sampdoria, Cigarini tocca il pallone e Quagliarella  supera la barriera ma nulla di fatto. Di nuovo la Juventus forte in attacco, miracolo di Puggioni su Higuain. È nuovamente corner, batte Pjanic verso il secondo palo, Chiellini salta ma il pallone finisce a lato. Ultimo cambio al 37’ anche per la Juventus, entra Asamoah ed esce Pjanic, autore della terza rete dei bianconeri. La squadra di Allegri è nettamente superiore agli undici di Giampaolo che provano qualche sortita offensiva che non impensierisce minimamente Neto o la difesa bianconera. Il finale di partita non spegne minimamente le volontà offensive dei bianconeri, arriva perfino la doppietta per Chiellini. Calcio di punizione di Cuadrado ampiamente contestato dalla Sampdoria, Quagliarella tiene in gioco Chiellini che insacca la sua seconda rete di testa. A pochi minuti dalla fine c’è spazio ancora per l’ammonizione di Cigarini per un’entrata scomposta su Alex Sandro, l’uscita dal campo anzitempo di Praet per un fastidio muscolare che lascia la Sampdoria con un uomo in meno e tre minuti di gioco da recuperare per l’arbitro che si esauriscono senza emozioni. Poker bianconero, pochezza blucerchiata: ora bisogna pensare all’Inter con le idee, si spera, più chiare.

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