Uffici della Lega sede della nuova battaglia sui diritti TV

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Quando si parla di soldi, e di diritti tv, gli uffici della Lega Calcio si infiammano. Nella lunga riunione di ieri non si è trovato l’accordo sulla ripartizione dei proventi per quanto concerne il triennio 2012-2015, dopo che il primo biennio della legge Melandri ha visto per protagoniste solo ed esclusivamente le battaglie legali. La questione non ruota intorno al 5% da suddividere in base alla popolazione che le grandi squadre vorrebbero eliminare distribuendolo in base ai risultati sportivi ottenuti, ma più che altro intorno al fatto che la Serie A ogni anno devolve il 10% per la mutualità e assicura un tesoretto, che le medio-piccole vorrebbero aumenatare, anche alle retrocesse. Dal canto loro, le “6 sorelle” Milan, Juventus, Inter, Roma, Lazio, Napoli, sempre meno competitive sul piano economico con le rivali europee, vorrebbero eliminare questa “tassa”, che le piccole vogliono mantenere in quanto presente da molto tempo. Il vantaggio dal punto di vista della tempistica ce l’hanno le grandi, visto che le piccole potrebbero andare in difficoltà economiche se non trovassero al più presto un accordo sui diritti tv, e così potremmo andare incontro ad una soluzione provvisoria, come un minimo garantito per tutte, che si dovrebbe aggirare intorno ai 20 milioni. Vedremo quale sarà la contropartita.

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