2012

Un anno di Samp: ottobre

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Ci siamo lasciati con la prima delusione stagionale in campionato frutto della prima sconfitta contro un Napoli inesistente ma abile a sfruttare l’unica vera occasione di tutta la partita per guadagnare un rigore inesistente e centrare il bottino pieno contro una Samp generosa quanto fumosa.

Ma il mese di ottobre moltiplicherà per altre 3 volte quella delusione, infatti tutte le partite disputate dai ragazzi di Ciro Ferrara verranno perse.

7 ottobre, la Samp è ospite del Chievo Verona che ha appena cambiato allenatore, esonerato Di Carlo e chiamato a sostituirlo Eugenio Corini.

Il primo tempo della Sampdoria è imbarazzante, letteralmente regalato, fortunatamente lo svantaggio si limita a un solo gol realizzato da Cyril Thereau su una clamorosa leggerezza di Simon Poulsen (alla prima da titolare e che dopo quella gara non troverà più spazio).
Nella ripresa la Samp sembra tornare col piglio giusto in campo e inizia a fare una partita totalmente differente, tanto che il pareggio arriva dopo poco: magistrale punizione di Enzo Maresca che batte Sorrentino e rimette la partita sui binari giusti.

La sfortuna ci vede benissimo però, e a cinque minuti dalla fine il fattaccio che decide la partita: Obiang in possesso di palla sulla propria tre quarti viene falciato malamente, per l’arbitro è tutto regolare e l’azione prosegue, il pallone arriva a Di Michele che tira svogliatamente e centrale, il pallone è facile per Romero che va in presa e… manca clamorosamente. Il pallone rotola goffamente in rete ed è 2-1 per il Chievo. Successivamente su Twitter il centrocampista iberico posterà un’immagine della sua gamba con degli evidenti segni di tacchetti e la moviola confermerà che l’intervento era falloso e anche passibile di sanzioni disciplinari.

Il malumore inizia a profondersi nell’ambiente ma la fiducia dopo l’ottimo avvio è ancora superiore al resto, si va a Parma in un stadio festante per lo splendido gemellaggio che perdura da oltre due decenni fra società e tifoseria.

Anche qui però la Samp perderà per 2-1 e costretta in 10 uomini dall’espulsione di Sergio Romero che ferma Biabiany in chiara occasione da rete. Amauri siglerà il rigore e nel secondo tempo di testa timbrerà una seconda volta il cartellino, autentica bestia nera dei blucerchiati visto che con ogni maglia in ogni occasione ha sempre fatto male alla Samp.
La rete della Samp la segna Eder su rigore per un intervento similare di Mirante proprio sul brasiliano, molto simile per dinamica a quello che causò l’espulsione di Romero nel primo tempo. Differisce solo la posizione del fallo che risulta determinante ai fini della sanzione nonostante le vibranti proteste della panchina blucerchiata che chiedeva platealmente lo stesso trattamento anche per il portiere avversario.

La sconfitta numero 3 in fila fa male, ma c’è tempo di rifarsi, la partita casalinga contro il Cagliari è un’ottima occasione per far bene e rimettersi in carreggiata: non sarà così.

Il Cagliari si impone per 1-0 grazie alla rete in avvio di ripresa dell’ex Daniele Dessena, inutile il forcing blucerchiato che non trova la rete del pari nonostante Gastaldello in tap in a porta sguarnita abbia una ghiottissima occasione malamente sciupata.

Il clima è teso e la panchina inizia a scottare, addirittura da Sky Sport 24 esce la notizia dell’esonero di Ferrara che verrà smentita dalla società stessa confermando il tecnico campano sulla panchina blucerchiata, ottobre nero per la Samp che colleziona 0 punti.

Nel prossimo episodio la striscia negativa continua, ma sarà anche tempo di Derby, di Icardi, di autogol sotto la Nord, restate con noi.

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