Veips, dall’U17 alla Primavera: «Ora sogno la prima squadra»

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Roberts Veips, tanta sostanza e poche distrazioni: «Poco attivo sui social, non sono produttivi». E la nostalgia della Lettonia: «Qui non si mangia mai la zuppa»

Dal suo arrivo in Italia, nell’estate del 2016, Roberts Veips si è già fatto strada nel mondo Sampdoria. Dopo una stagione da titolare tra le fila dell’U17 blucerchiata, il centrale lettone si è meritato quest’anno il passaggio in Primavera: «E’ un campionato interessante, qui diamo sempre il 100% in ogni allenamento». Il feeling con Alex Pastor, compagno di reparto, si è avvertito subito: «Giocare con Pastor è molto bello, ha già fatto un anno in Primavera e ha più esperienza di me. Con lui parliamo sempre, sia fuori che dentro al campo». La passione per il calcio è nata in tenera età, ma quella per lo sport è di famiglia: «Ho iniziato a giocare quando avevo 5 anni. Mia madre è stata una ballerina – racconta Veips a SampTV – e mio padre un ciclista professionista. Mi hanno spinto a giocare a calcio e mi hanno iscritto alla squadra più vicina a casa nostra. In tutti questi anni il mio ruolo è stato sempre il centrale difensivo, anche se qualche allenatore mi ha provato anche a centrocampo». E, proprio per il ruolo ricoperto in campo, il suo idolo non può che essere uno: «Sergio Ramos, è sempre nel posto giusto al momento giusto. Poi mi piacciono il suo stile di gioco e la sua leadership».

Il calcio è certamente al centro della sua vita, ma per Veips essere approdato a Genova ha avuto tanti risvolti positivi, anche nel tempo libero: «Se fa caldo, mi piace andare in spiaggia. Cerco di sfruttare ogni bella giornata, perché in Lettonia non c’è un mare così bello». Anche se la malinconia, ogni tanto, si fa sentire. E quella del classe 2000 è decisamente particolare, in controtendenza con chi viene dall’estero e assapora la cucina italiana: «Riga è una bella città, c’è tanta vita in centro. Mi manca la cucina del mio Paese, i piatti tipici e soprattutto le zuppe: ne abbiamo un sacco di tipi diversi, qua non ne mangio mai». Nonostante abbia solo diciassette anni, davanti alle telecamere di SampTV emerge tutta la mentalità nordica di Veips. Tanto lavoro, poche distrazioni: «Possiedo account sui social come tutti, ma a dire il vero non sono molto attivo perché credo che non sia una cosa poco produttiva». Impegno e sudore daranno col tempo i loro frutti, e il centrale si è già posto degli obiettivi, sia nel breve che nel lungo periodo: «Prima di tutto aiutare la squadra, ma a livello personale spero di fare un campionato migliore di quelli passati. Il mio sogno è quello di giocare a calcio ad alti livelli, farlo al meglio delle mie possibilità, e magari un giorno vestire la maglia della Sampdoria in prima squadra».