
Vialli, il nipote Riccardo ha raccontato degli aneddoti riguardante l’indimenticabile bandiera della Sampdoria nel corso del suo intervento al Festival dello Sport
Gianluca Vialli ha scritto pagine importanti di storia calcistica nostra, soprattutto in casa Sampdoria. Dell’indimenticabile bandiera ha parlato il nipote Riccardo, ospite al Festival dello Sport di Trento, tratteggiando il profilo di un uomo capace di abbinare carisma e straordinaria umorismo.
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L’ironia e la leadership di Vialli
L’aspetto umano dell’ex bomber azzurro è emerso con forza attraverso gli aneddoti raccontati dal nipote, che ne ha sottolineato l’incredibile capacità di fare spogliatoio, come riporta Tribuna.com:
«Si faceva notare ovunque andasse. Sapeva vivere la vita con immensa leggerezza ed essere simpaticamente scanzonato. Era un punto di riferimento autentico, capace di sciogliere la tensione nei momenti più critici con una battuta fulminante o un gesto comico».
Il sogno di Vialli alla presidenza della Sampdoria
Un capitolo speciale del ricordo riguarda il viscerale legame con il club blucerchiato e il mancato ritorno in veste societaria, ripercorso dallo stesso Riccardo Vialli.
«Ho seguito da vicino tutta la vicenda legata alla sua possibile presidenza della Sampdoria. In quegli anni si respirava un’atmosfera bellissima, quasi un vero gemellaggio tra i genovesi e la Cremonese, tanto che la squadra grigiorossa venne persino a disputare le gare casalinghe allo stadio di Genova durante i lavori di ristrutturazione del proprio impianto».