
Peter Vindahl, portiere della Sampdoria, ha rilasciato un’intervista a “La Gazzetta dello Sport” affrontando diverse tematiche. Le sue dichiarazioni
Sono stati diversi i temi trattati da Peter Vindahl in un’intervista rilasciata a “La Gazzetta dello Sport”: dal suo impatto in Italia, fino alla fiducia di Corradi. Vi riportiamo di seguito alcuni estratti delle dichiarazioni del portiere della Sampdoria:
FUTURO SAMP – «Non possiamo predire il domani, ma ho scelto un posto dove potermi immaginare anche in futuro, perché questo è un club iconico. So bene però che non dipende solo da me, ma anche da quello che decideranno Samp e Sparta Praga».
PRIMA SCELTA SAMPDORIA – «Ho avuto la sensazione da subito di poter andare in un club che credeva davvero in me. Non sempre succede così».
PRESENZA DANESI CON GARTENMANN E ABILDGAARD – «La lingua aiuta, normale che sia così. Ma siamo un bel gruppo, mi hanno invitato subito a cena anche se io fuori dal campo sono un po’ introverso».
CORRADI – «Avverto la fiducia del tecnico, ho creato un bel rapporto con lui, anche se poi so bene che alla fine di tutto conta la prestazione. Ad inizio stagione abbiamo avuto un colloquio: ‘Mister, se c’è qualcosa in cui posso migliorare, me lo dica’. Preferisco che ci parliamo direttamente, una buona ed onesta relazione è la base giusta per crescere insieme».
DIMENSIONE SAMPDORIA – «L’ambizione è arrivare a giocarci la promozione fino alla fine, entrare nei playoff offrirebbe questa possibilità. Siamo in grado di farlo: il potenziale, qui, è altissimo».
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