2014

Zenoni: «Nel 2007 da Cagliari partì la nostra cavalcata. Gabbiadini è l’arma in più»

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La Sampdoria domenica prossima sarà chiamato all’esame Cagliari, una trasferta che nasconde diverse insidie. Il Sant’Elia è un campo storicamente ostico per i blucerchiati che non raccolgono l’intera posta in palio dal lontano 2007. Era il quattro di novembre e Volpi, Caracciolo e Maggio regalarono un largo successo al tecnico Mazzarri. In quell’undici figurava anche Cristian Zenoni che è intervenuto ai nostri microfoni per commentare il momento esaltante vissuto fin qui dagli uomini di Sinisa Mihajlovic.

Signor Zenoni, se le dico 4 novembre 2007 cosa le viene in mente?
«Direi la vittoria che cogliemmo a Cagliari con la Sampdoria. Un successo largo e per certi versi inaspettato. Eravamo in piena emergenza, con diversi infortunati e squalificati. Nonostante questi problemi fornimmo una grande prestazione, se non ricordo male nei primi quarantacinque minuti ci portammo già sul risultato di zero a tre. Giocammo davvero un’ottima gara che ci diede maggiore consapevolezza dei nostri mezzi, infatti da lì parti la nostra cavalcata».

A distanza di sette anni questa Sampdoria può ripetere l’exploit?
«Credo proprio di si, questa è una Sampdoria che ha personalità. Sicuramente sarà una gara difficile perchè il Cagliari, sopratutto in avanti, ha giocatori che possono metterti in difficoltà. Non so se uscirà con i tre punti in tasca ma sicuramente andrà lì a dare battaglia fino all’ultimo minuto. La mentalità della squadra è un pò quella del loro mister che io conosco bene avendolo avuto nella mia esperienza a Bologna».

Ci racconti il Mihajlovic allenatore.
«E’ un po’ come lo vediamo in panchina, è sempre molto presente e sembra quasi che accompagni tutte le fasi di gioco della sua squadra. Trasmette molta grinta alla squadra, cura i particolari come le situazioni da calcio da fermo. E’ destinato a fare una grande carriera, considerando che sta ottenendo il massimo da una squadra buona ma che vede solo in Gabbiadini un giocatore molto valido dal punto di vista tecnico. Secondo la mia opinione, che può essere o meno condivisibile, la Samp ha diversi ottimi giocatori e solo Gabbiadini può fare davvero la differenza».

Dove può arrivare questa Sampdoria? Crede che il sogno Europa League sia alla portata?
«Ha molto entusiasmo, si è creato il giusto rapporto tra tifosi e società. Molto del merito va al Presidente Ferrero che ha portato simpatia e voglia di fare. Io credo che la zona di sinistra della classifica sia molto alla portata di questa squadra, poi sognare qualcosa in più non costa nulla e tiene alto il livello di concentrazione. Molto dipenderà dalle prossime cinque partite, dopo di queste riusciremo a capire qual è la vera dimensione di una Samp che comunque sta facendo divertire molto i suoi tifosi».

 

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