Guarracino: «Gioco a FIFA per la Samp, intuizione di Ferrero»

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Il videogiocatore della Sampdoria Mattia Guarracino si racconta: «Tutto nasce da un’intuizione del presidente Ferrero, abbiamo diversi progetti in ballo»

La Sampdoria è stata la prima società calcistica in Italia a buttarsi nel mondo degli e-sports, i cosiddetti sport elettronici, e per rappresentarla nel mondo è stato scelto un profilo importante come quello di Mattia Guarracino. Il pluricampione italiano, il cui nickname è Lonewolf92, si è raccontato ai microfoni di SampTV: «E’ un nickname che mi suggerì mio padre quando avevo 14 anni – esordisce – era un fumetto che lui leggeva spesso e mi è piaciuto subito, quindi è stata praticamente una scelta casuale. La collaborazione con la Sampdoria è nata da un’intuizione del presidente Ferrero, che ho incontrato ad un evento legato ai videogiochi: abbiamo parlato un po’ e ora siamo qui. In Italia l’e-sport non è molto conosciuto, mentre all’estero è già una realtà ben definita». Il suo palmarès è invidiabile: «Ho vinto sei volte i campionati italiani, ho partecipato alle Olimpiadi in Corea e agli Europei in Polonia, ma ho partecipato anche a vari tornei a Las Vegas o New York. Ho iniziato a giocare a FIFA nel 2006 – ricorda Guarracino – quando vinsi il mio primo torneo: in realtà l’avevo fatto così per divertimento, poi ho partecipato ai campionati italiani del 2007 in cui sono arrivato terzo, da lì in poi li ho vinti sei volte e sono arrivato secondo nel 2016. Ho scelto FIFA perché dal 2008 è diventato un gioco più realistico rispetto a PES, titolo a cui comunque ho giocato fino al 2006».

TORNEI E PROGETTI – Al contrario di quanto si possa pensare, a questi livelli è necessario effettuare una vera e propria preparazione, come nel calcio reale: «Prima di un torneo mi alleno solitamente dalle 2 alle 4 ore al giorno abbastanza intensamente. Magari durante il periodo in cui non ci sono tornei vicino posso anche fare 2 ore o non giocare proprio. Le squadre più utilizzate sono solitamente Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, che poi sono le big anche nel calcio reale. La modalità online è stata assolutamente fondamentale per il competitive, perché ti permette di giocare con avversari stranieri o con chi non è vicino a te. Ci sono tanti tornei che settimanalmente mettono in palio budget limitati, dai 100 ai 1000 euro, che però ti permettono di allenarti e giocare partite con quel pizzico di paura in più. Sono fondamentali. Sicuramente – prosegue Guarracino – la squadra attualmente più forte da battere nel mondo e-Sport è il PSG, perchè ha ingaggiato due videogiocatori molto forti: un francese e un danese, che hanno vinto diversi campionati mondiali e sono davvero tosti da battere. Per ottenere ottimi risultati consiglio sempre di giocare con chi è più forte di voi, si può imparare molto». Un’ultima battuta sui progetti in ballo con la società, che non si limiteranno solamente all’aspetto videoludico: «Oltre a fare il videogiocatore per la Sampdoria – spiega – stiamo lavorando a diversi progetti, tra cui i video tutorial, tornei per il competitivo, ma anche per chi vuole semplicemente avvicinarsi a questo mondo. Spero molto presto di poter condividere con voi queste esperienze».

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