30 Anni e non sentirli: 1986, Cerezo regala la vittoria alla Sampdoria contro l’Ascoli

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Torna “30 Anni e non sentirli” e lo fa raccontando la partita tra Ascoli e Sampdoria, giocata e vinta in trasferta grazie al gol di Cerezo

Vivere nel passato non è mai una bella cosa, si rimpiangono i trionfi che si sono, nella migliore ipotesi, vissuti e che si pensa remota la possibilità che succeda di nuovo. Ricordarsi però dei successi vissuti può anche essere uno sprone a non mollare, a sperare che un domani sia sempre meglio. Con la rubrica “30 Anni e non sentirli”, iniziata il campionato scorso, vogliamo fare una cavalcata fino alla vittoria dello scudetto. Mattone, su mattone, in un percorso che abbiamo intrapreso stiamo osservando come la squadra di Boskov, dopo un inizio incerto, sia riuscita nel campionato 1986/1987 a trovare la quadratura del cerchio e infilare, uno dietro l’altro buoni risultati.

BASTA CEREZO PER BATTERE L’ASCOLI – Alla 11.a giornata la Sampdoria torna tra le mura di casa per affrontare l’Ascoli di Castagner, è una buona squadra ma abbastanza sfortunata che veniva dalla sconfitta in trasferta contro il Verona. Da parte loro, i blucerchiati, venivano dalla trasferta di Udine, conclusa con un pareggio a reti inviolate. Boskov schiera la sua formazione tipo: Bistazzoni, Mannini, Paganini, Fusi, Cerezo al quale aveva dovuto rinunciare proprio  contro i bianconeri, Pellegrini, Pari, Briegel, Salsano e ovviamente il duo Mancini -Vialli.  Castagner invece porta Pazzagli tra i pali, Benedetti, Cimmino, Carillo, Persone, Dell’Oglio, Bonomi, Pasceddu, Barbuti, Brady vecchia conoscenza blucerchiata e Scarafoni. È la Sampdoria a fare la partita, come testimoniano anche le statistiche che vedono il possesso palla in netto vantaggio per i blucerchiati, per non parlare del conto dei calci d’angolo: la Sampdoria si porta pericolosamente nell’area di porta dell’Ascoli per ben 18 volte in cui il pallone carambola o viene deviato in corner. Ma il gol, per la Sampdoria non arriva nei primi 45’ minuti. Squadra degli spogliatoi e nessun cambio per Boskov. L’Ascoli al 73’ toglie Barbuti e inserisce Greco, nel frattempo fioccano i cartellini gialli: Persone, Bonomi e Scarafoni finiscono sul taccuino dell’arbitro per la Sampdoria invece il solo Salsano. Ed è proprio grazie al centrocampista blucerchiato che arriva la via per il gol: vicino alla bandierina del corner si svolge l’azione, Salsano si libera di un avversario e mette in mezzo un pallone preciso per la testa di Cerezo. La sfera disegna una parabola perfetta e va ad insaccarsi dove Pazzagli non sarebbe mai potuto arrivare. La rete all’88 minuto taglia le gambe alla squadra di Brady che nel post partita, sconsolato, affronta il serio discorso riguardante la salvezza della squadra. Nel frattempo la Sampdoria vola, altri due punti e ancora quattro partite da giocare nel girone di andata: Avellino – Juventus – Roma e Torino. Ma questa è un’altra storia e la racconteremo un’altra volta.

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