30 Anni e non sentirli: 1987, la Sampdoria non perde più e blocca il Napoli

30 anni e non sentirli
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Torna “30 Anni e non sentirli” per raccontare il cammino della Sampdoria di Boskov fino allo scudetto. Oggi vi raccontiamo la partita Napoli-Sampdoria, con i blucerchiati che hanno deciso di non perdere più nessuno scontro

Con “30 anni e non sentirli” torniamo a fare un salto nel 1987, avevamo lasciato la Sampdoria al pareggio casalingo contro il Verona e la ritroviamo in attesa di affrontare il Napoli, in trasferta. La squadra di Boskov si presenta all’appuntamento con gli stessi uomini che avevano fermato gli scaligeri di Bagnoli: ancora assente Mancini, che viene nuovamente sostituito da Pino Lorenzo, in avanti Vialli e Salsano a dettar legge. Sono gli stessi undici, con Cerezo, Pari, Pellegrini, Vierchowod, Fusi, Mannini, Briegel e ovviamente tra i pali un magnifico Bistazzoni. La squadra di Bianchi invece propone il pericolosissimo Maradona, a quota 199 gol, con Romano e Giordano in aiuto. Alle loro spalle De Napoli, Caffarelli , Renica e Ferrario, Bagni, Ferrara, Bruscolotti e in porta Garella. Le contendenti allo scudetto sono l’Inter e la Juventus che alla quinta giornata del girone di ritorno realizzano rispettivamente una sconfitta (nel derby contro il Milan) e una vittoria contro la Fiorentina. I tifosi partenopei esultano sugli spalti dando fuoco a una bandiera dell’Inter, più pericolosa della Juventus in quel frangente. La partita sul campo contro la Sampdoria invece è molto equilibrata. Meglio i blucerchiati rispetto al Napoli nella prima parte del match, che ha comunque termina in pareggio grazie ad un Maradona e Renica sempre pericolosi, due spine nel fianco blucerchiato.

UN GOL A TESTA E UN PUNTO CHE LANCIA LA SAMPDORIA – Il primo tempo regala il risultato che non cambierà più fino allo scoccare del novantesimo minuto di gioco. Alla mezz’ora è la Sampdoria a portarsi in avanti, triangolazione perfetta che mette Pino Lorenzo davanti a Garella. Il gol dà una spinta notevole alla Sampdoria e i blucerchiati si portano avanti al San Paolo sull’onda dell’entusiasmo, potrebbero pure raddoppiare infatti: presentatosi pochi minuti dopo davanti al portiere, uno contro uno, è lo stesso Lorenzo che manda a lato il pallone, un gol che avrebbe di molto complicato la vita al Napoli se fosse entrato. Come si recita “gol sbagliato, gol subito” è Maradona su assist di un perfetto Renica a mettere in porta, alle spalle di Bistazzoni il pallone del pareggio. Per l’argentino è il 200esimo gol e per Renica è un assist che vale oro. Da quel momento sia la Sampdoria che il Napoli si annullano a vicenda: Ferrara ostacola il cammino a Vialli, Cerezo nel primo tempo è chiuso da De Napoli, Salsano invece imperversa creando grandissimo gioco. Giordano e Caffarelli tentano di impensierire Bistazzoni, anche Romano si porta al tiro ma è il blucerchiato a negargli la gioia del gol. Due parate sono da annoverare tra quelle più significative delle tante che fu costretto a fare: punizione missile di Giordano sulla quale Bistazzoni mette i pugni e la chiusura provvidenziale a lato su Romano. Al termine del match è proprio Moreno Ferrario, ai microfoni della Rai, a commentare la partita giudicando il pareggio sostanzialmente giusto: «Il pareggio è un risultato giusto, dopo il vantaggio loro hanno avuto una grossissima occasioni. Una volta pareggiata ognuno ha avuto le sue occasioni, ma penso che sia giusta così». In questa maniera si chiude la quinta giornata del girone di ritorno e la Sampdoria guarda già al match casalingo contro l’Inter, ma questa è un’altra storia e la si dovrà raccontare un’altra volta.

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