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Caputo tra Sampdoria ed Entella: «Derby delicato, la Samp deve alzare il ritmo»

Caputo presenta la sfida di Marassi tra ricordi, analisi tattiche e parole di stima per Coda! Il commento dell’ex centravanti blucerchiato
Ciccio Caputo è uno dei grandi ex della sfida tra Sampdoria e Virtus Entella. L’attaccante pugliese, oggi 39enne, ha lasciato un segno profondo in entrambe le piazze liguri: 35 gol in due stagioni a Chiavari, record assoluto del club, e una doppia cifra con la maglia blucerchiata, impreziosita anche da una rete nel derby. In un’intervista esclusiva rilasciata a Telenord, Caputo ha presentato il derby ligure tra analisi tecniche, ricordi personali e riflessioni sul momento delle due squadre.
PARTITA DELICATA – «Si tratta di una partita molto delicata, soprattutto per la Samp. Finora il suo campionato è stato sotto le aspettative, anche se ha ancora tempo per riprendersi. Mi aspetto una prima mezz’ora in cui le due squadre cercheranno di controllarsi senza esporsi troppo, poi la Samp, spinta anche dal pubblico, proverà ad alzare il ritmo per non arrivare in equilibrio fino alla fine».
ERRORI E MERCATO – «È vero, alcuni episodi sono costati caro. Da fuori è difficile capire certe dinamiche interne, bisognerebbe viverle dall’interno. Il mercato di gennaio però può dare una bella spinta, anche se in questa categoria nessuno vince da solo».
MASSIMO CODA – «Lo conosco benissimo, ha sempre avuto la capacità di fare la differenza ovunque abbia giocato. È un suo grande merito. Non bisogna però caricarlo di troppe responsabilità: la squadra deve supportarlo e rifornirlo con continuità. Al resto pensa lui, perché ha il gol nelle vene».
TANDEM MAI NATO – «Ci saremmo integrati davvero bene. Due attaccanti con caratteristiche diverse ma complementari. Peccato non aver mai avuto l’occasione di giocare insieme, ci saremmo divertiti».
SFIDA A DISTANZA – «Avrei potuto giocare più a lungo e magari segnare ancora di più, ma sono soddisfatto del mio percorso. Se Coda dovesse superarmi, sarei felice a patto che quei gol servano prima a salvare la Samp e poi a riportarla dove merita».
VIRTUS ENTELLA – «A Chiavari sono diventato un giocatore diverso. Ringrazio dirigenti e direttori per aver creduto in me dopo un periodo complicato. Ho ricordi splendidi e un grande rapporto con il presidente. Il rimpianto è non essere andati oltre la salvezza».
SAMPDORIA – «Un’esperienza piena di emozioni. Il gol nel derby è indimenticabile. Mi dispiacque però il modo in cui me ne andai: non fu per scelta mia, ma per esigenze societarie. Sarebbe stato bello restare più a lungo».
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